Come cambierà il pensionamento anticipato a partire dal 2027 e perché si prende come riferimento proprio questo anno?
Le pensioni strutturali non cambieranno i requisiti di accesso fino al 2026 ma cosa accadrà a partire dal 2027? A quale età anagrafica e con quanti contributi si potrà lasciare il lavoro anticipatamente?
In base alle aspettative di vita periodicamente vengono effettuati gli adeguamenti degli scivoli pensionistici. Attualmente si può andare in pensione di vecchiaia a 67 anni di età ma non è sempre stato così. E il limite cambierà tra pochi anni, quando ci saranno i nuovi aggiornamenti ossia dopo il 2026. Fino ad allora i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia, alla pensione anticipata ordinaria e alla pensione per i precoci non cambieranno.
A causa del Covid l’aspettativa di vita invece che aumentare è diminuita. Significa che quando sarà il momento dei prossimi adeguamenti occorrerà tener conto dei quattro mesi negativi accumulati negli ultimi anni. I nuovi scatti dovranno considerare questo fattore negativo che al momento non porterà alcuna modifica degli scivoli. In pratica ci saranno gli adeguamenti solo nel momento in cui le speranze di vita saliranno di minimo quattro mesi.
I lavoratori sono in credito di quattro mesi. La speranza di vita, come detto, si è abbassata e questi mesi si recupereranno più avanti, quando ci saranno i nuovi adeguamenti e solo se supereranno questi quattro mesi che mancano. Perché non è possibile sfruttare tale negatività abbassando ora i requisiti di accesso alla pensione?
La Manovra 2018 prevede che gli adeguamenti non possano essere effettuati in caso di riduzione della speranza di vita nel biennio di riferimento. Si potranno comunque recuperare nel successivo aggiornamento. Gli ultimi scatti, dunque, risultano pari a zero dato il trend negativo delle attese di vita. Si è accumulato un credito, però, di quattro mesi che saranno scontati in un prossimo futuro.
Fino al 2026 nulla cambierà, nel 2027 i requisiti saliranno solo se la rilevazione attesterà un incremento delle aspettative di vita pari minimo a cinque mesi. Eppure, secondo la Legge, gli adeguamenti non possono superare i tre mesi. Se dovesse accadere, i mesi aggiuntivi si dovranno recuperare con i successivi scatti. Un conteggio meno lineare, dunque, che rende meno certo le previsioni per il futuro. In più il Governo potrebbe intervenire sul sistema previdenziale italiano dato che è in programma – da tanto tempo ormai – una Riforma delle Pensioni. Insomma, riuscire ad ipotizzare i requisiti di pensionamento anticipato dal 2027 è un azzardo.
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