Le direttive europee vanno a colpire ancora una volta, e anche gli automobilisti, che dovranno pagare di più l’assicurazione auto.
Sono diversi i tasselli che ci fanno capire che d’ora in avanti dovremo sborsare più soldi, sotto forma (tra le altre) di assicurazioni obbligatorie. Nel nuovo Codice Stradale, infatti, i mezzi che prima erano esenti, come i monopattini, si dovranno adeguare e pagare l’assicurazione RC, come se fossero auto o motocicli.
Sempre al vaglio del Governo sembra ci sia l’intenzione di far assicurare obbligatoriamente tutti gli edifici residenziali contro gli eventi climatici estremi. In effetti, questo obbligo sta già scattando per le aziende, dunque non c’è da stupirsi se a breve saranno soggette anche le case degli italiani.
Infine, sempre perché tutto questo aumento di oneri deriva dalle direttive UE, arriviamo anche agli autoveicoli, i cui proprietari dovranno mettere mano al portafogli, di nuovo e ancora. Ecco perché.
L’assicurazione auto, lo sappiamo è obbligatoria, ma fino ad oggi erano previste alcune eccezioni. Chi deteneva un’auto in un’area privata, sempre ferma, non doveva pagare l’assicurazione. Ciò ha un senso, perché l’RC serve a coprire i danni di incidenti che i veicoli causano quando sono in movimento, o comunque che circolano su aree dove possono essere presenti persone, altri veicoli e cose.
Invece già da 23 dicembre scorso, grazie al decreto legislativo n. 184 del 22/11/2023 che ha recepito una direttiva UE, anche i veicoli a motore che sono parcheggiati in aree private e non utilizzati su strada dovranno comunque pagare l’assicurazione.
L’Europa, dunque, ci fa l’ennesimo “regalo” e costringe tutti coloro che hanno un veicolo immatricolato a sborsare dei soldi, anche se non serve. In particolare, le nuove normative sono le seguenti:
Il regalo in realtà sarà fatto alle compagnie assicurative, che vedranno aumentare i loro incassi. La giustificazione per tale decisione/imposizione è che un veicolo è pericoloso anche se sta fermo. Certo non possiamo negare che i pericoli esistono ovunque e su qualunque cosa, in qualsiasi momento, ma seguendo questo filo logico dovremmo anche assicurare piatti e posate, o anche la caffettiera, o il divano di casa, perché potenzialmente pericolosi pur essendo oggetti fermi.
Come a solito, la direttiva non nasconde le sue reali intenzioni, infatti sono esenti dall’obbligo i veicoli che sono soggetti a fermo amministrativo o che non possono essere usati per il trasporto. Però se il “rischio statico” esiste, dovrebbe esistere anche per questa tipologia di mezzi. Oppure no? L’UE sa sicuramente la risposta, ma non è dato saperla ai cittadini che, volenti o nolenti, dovranno semplicemente aprire il portafogli, zitti e muti, come sempre e ancora una volta.
Il nuovo BTP Italia Sì torna al centro dell’attenzione dei risparmiatori italiani grazie alla protezione…
L’Agenzia delle Entrate rafforza l’assistenza dedicata alla dichiarazione precompilata con aperture straordinarie degli uffici territoriali…
Venerdì 29 maggio 2026 si annuncia una giornata complessa per chi deve viaggiare. Lo sciopero…
Torna una delle scadenze fiscali più delicate del 2026. I contribuenti che hanno aderito alla…
Nuovi aumenti per milioni di dipendenti pubblici italiani a partire da luglio 2026. L’adeguamento riguarda…
Una nuova ordinanza della Corte di Cassazione riaccende l’attenzione sulla decorrenza della pensione e sul…