Gite didattiche e viaggi di istruzione: si terrà conto dell’ISEE, una piccola rivoluzione nella scuola

Le famiglie potranno ottenere agevolazioni per far partecipare i figli a gite didattiche e viaggi di istruzione organizzati dalla scuola.

Le gite scolastiche sono regolamentate dalla Nota numero 2209 dell’11 aprile 2012 firmata dall’allora ministero dell’Istruzione Francesco Profumo.

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Gite e viaggi organizzati dalla scuola: si terrà conto dell’ISEE (informazioneoggi.it)

La nota precisa che le gite didattiche e i viaggi di istruzione dovranno tenere conto dei criteri decisi dal Consiglio dei docenti di istituto o di circolo. Insomma, la decisione di effettuare meno le gite scolastiche dipenderà dalla singola istituzione scolastica, in totale autonomia. L’obiettivo dei viaggi e delle gite è creare per gli studenti momenti di svago, condivisione e opportunità educative ma anche momenti preziosi da conservare nel tempo.

Gite e viaggi di istruzione organizzate dalla scuola: quest’anno potranno partecipare in molti

Il ministero dell’Istruzione del Merito (MIM) ha destinato 50 milioni di euro per le gite e i viaggi di istruzione per l’anno 2023/2024. Le risorse serviranno a coinvolgere il più ampio numero di studenti, soprattutto quelli con uno svantaggio economico.

A stabilirlo è la direttiva numero 6 del 2023 pubblicata dal MIM e che riguarda tutte le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado.

Le risorse saranno suddivise fra le scuole sulla base di alcuni criteri che terranno conto dell’ISEE per le famiglie. Ricordiamo che si tratta di un indicatore che serve a valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari.

In questo modo, i primi a essere avvantaggiati saranno gli studenti e le studentesse in difficoltà economiche che altrimenti non potrebbero partecipare né alle gite didattiche e né ai viaggi di istruzione.

Per presentare la domanda e ottenere le agevolazioni dovrà essere utilizzata la piattaforma Unica, creata appositamente per gli studenti. Le modalità di presentazione, però ancora non conoscono ancora ma, come si legge sulla piattaforma stessa, “le tempistiche per presentare le domande saranno rese note con una successiva comunicazione del Ministero”.

Nel frattempo, però, le famiglie possono iniziare a richiedere all’INPS la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) in corso validità. Qualora il nucleo familiare comprendesse più studenti, le famiglie dovranno presentare una domanda per ciascuno di essi.

Dopo aver controllato domanda e DSU, le famiglie con un ISEE sotto la soglia determinata potranno beneficiare delle agevolazioni per l’intero importo o solo per importo parziale. Sarà possibile controllare l’esito della richiesta nella Area privata all’interno della suddetta piattaforma. A questo punto le scuole in base alle risorse disponibili e al numero dei beneficiari stanzieranno le risorse.

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