La carenza dei farmaci continua a essere un’emergenza silenziosa. Dopo gli allarmi denunciati l’estate scorsa adesso è di nuovo crisi.
L’unica nota “rassicurante”, se così possiamo definirla, è inerente alla sicurezza del medicinale stesso. Infatti l’AIFA precisa che l’indisponibilità del farmaco non è dovuta a problemi di efficacia/sicurezza.
Il farmaco in questione è utilizzato prevalentemente per il trattamento dell’ipertensione ma anche per curare le persone affette da angina pectoris che non hanno risposto in maniera soddisfacente ad altri farmaci o perché entrano in gioco altri fattori (ad esempio il sovrappeso e/o il fumo).
Il medicinale che ben presto sarà praticamente irreperibile assolve anche alla funzione terapica contro diversi problemi, tra cui: tachicardia atriale parossistica, fibrillazione atriale parossistica, extrasistoli ventricolari e sopraventricolari, manifestazioni cardiovascolari degli ipertiroidei, segni funzionali di cardiomiopatia ostruttiva.
La speranza è che qualunque sia la natura della carenza del farmaco chi di dovere provveda a ripristinare la corretta produzione e distribuzione.
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