Quota 103 è preferibile rispetto alla pensione anticipata ordinaria? Cambia qualcosa tra uomini e donne?
Il traguardo di 41 anni di contributi apre la strada a diverse possibilità di pensionamento come Quota 103 e la pensione Fornero.
Quota 103 è la misura pensionistica che permette il pensionamento a 62 anni di età e con 41 anni minimo di contributi. Anche se nel 2024 lo scivolo dovesse subire dei cambiamenti diventando Quota 104 a variare sarebbe il requisito anagrafico – 63 anni di età – e non quello contributivo che resterebbe di 41 anni.
La pensione anticipata della Fornero garantisce il pensionamento con 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne e 42 anni e dieci mesi per gli uomini indipendentemente dall’età anagrafica. Per le lavoratrici, dunque, si tratta di una differenza di dieci mesi. Aspettando questo lasso temporale si riceverebbe una pensione piena, senza penalizzazioni e tagli dell’assegno pensionistico.
Nel 2023, dunque, la pensione anticipata ordinaria per le donne è più conveniente rispetto a Quota 103. Lo sarà ancora di più nel 2024 dato che sembrerebbe che sia nelle intenzioni dell’esecutivo allungare le finestre mobili di uscita e incrementare le penalizzazioni.
Le finestre mobili sono di tre mesi per la pensione Fornero e 6/9 mesi per Quota 103. Parte dei dieci mesi di differenza vengono recuperati e in più con la prima misura non si perdono soldi. Facile capire quale sia lo scivolo più conveniente.
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