La pianta cavatappi forse è una delle più singolari da tenere in casa, ma come si fa a coltivarla senza fare errori? Ecco cosa c’è da sapere in merito
Come in tantissimi sicuramente già sapranno, la pianta cavatappi è davvero molto particolare ed averla in casa donerà un tocco di stie alla propria abitazione, ma come prendersene cura nella maniera corretta? Ecco cosa c’è da sapere a riguardo.
Com’è noto, le piante piacciono a tutti e una delle più singolari e la cavatappi, nome scientifico Albuca spiralis.
Questa pianta appartiene alla famiglia delle Asparagaceae ed arriva direttamente dal Sud Africa. Questa singolare succulenta può crescere fino ad un massimo di venti centimetri e la sua caratteristica è quella di avere foglie di un bellissimo verde intenso che raggiungono il loro splendore durante la stagione fredda.
Durate la bella stagione, le meravigliose foglie a forma di spirale si seccano, mentre nei mesi successivi vi saranno le nuove. Tale pianta ha fiori bellissimi, piccoli e a forma di campana mentre il loro profumo ricorda vagamente la vaniglia.
Per far si che questa pianta cresca nel migliore dei modi è bene posizionarla in un luogo soleggiato e spostarla quando le temperature risultano troppo alte. In più le gelate non sono un problema, infatti, riesce a sopportare temperature dal momento che questa pianta riesce a resistere fino a meno cinque gradi.
La pianta cavatappi è molto amata, ma come si può fare per prendersene cura nel migliore dei modi? Oltre al luogo dove posizionarla è necessario anche sapere di quanta acqua ha bisogno.
Dal momento che, come anticipato, la pianta in questione è una succulenta per cui non è necessario annaffiarla con costanza. Basterà, infatti, annaffiare la pianta quando si noterà che il terreno è del tutto asciutto.
Durante la stagione calda, invece, le annaffiature possono ridursi ulteriormente. Per quanto concerne, invece, il terreno la pianta cavatappi ha necessità di avere del terriccio che dreni bene quindi è necessario adoperare quello universale aggiungendovi della sabbia e della ghiaia.
Per quanto concerne, invece, il rinvaso questo dovrà essere eseguito con molta attenzione dal momento che si tratta in una transizione molto importante. È buona norma fare il rinvaso ogni 2 al massimo tre anni così da dare lo spazio necessario alle radici di crescere nella giusta maniera. Infine, se si vuole propagare la pianta potrà essere fatto sia per bulbi che mediante i semi.
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