Il bollo auto è una tassa obbligatoria e dunque la Legge stabilisce conseguenze concrete per chi non provvede.
In caso di mancato pagamento del bollo sia la Regione di residenza che lo Stato e poi gli Enti di riscossione effettuano degli step prima di procedere a eventuali pignoramenti.
Chi si è dimenticato di pagare la tassa automobilistica, infatti, ricorderà di aver ricevuto per prima cosa un avviso bonario da parte proprio della Regione, che è il destinatario della tassa.
Poi seguono altri passaggi, e chi li salta tutti potrebbe pensare di arrivare a perdere un bene di proprietà, come ad esempio la casa. Andiamo a capire meglio cosa dice in merito la Legge e quali sono i rischi che corre chi non paga il bollo auto.
La domanda è lecita perché sappiamo che i contribuenti che non versano al Fisco quanto dovuto vanno incontro a conseguenze molto pesanti.
Dopo il primo avviso bonario di cui sopra, il cittadino che insiste a non pagare il bollo auto si troverà di fronte a queste situazioni. In primo luogo riceverà una cartella di accertamento, in cui si invita a pagare entro tot giorni; l’importo della tassa è a questo punto già maggiorata di sanzioni e interessi.
Se non si procede al pagamento, entra in gioco l’Ente di riscossione che avvisa l’interessato di pagare entro un tot di giorni, altrimenti provvederà al recupero di quanto dovuto in maniera forzosa.
Se il cittadino debitore non paga, l’Agenzia delle Entrate a questo punto può disporre il fermo amministrativo del veicolo. Se il soggetto lavora come dipendente, potrebbe vedersi pignorati parte dello stipendio (o pensione se pensionato).
Il cittadino potrà anche vedersi pignorare i mobili della casa, e anche gli immobili di sua proprietà, ma solamente in determinati casi.
Dunque la risposta è affermativa, nel senso che il Fisco può pignorare beni immobili e metterli all’asta, ma solo se i debiti sono molto ingenti e se il cittadino inadempiente ha diverse proprietà.
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