Ancora un richiamo alimentare per quel che riguarda gli scaffali dei nostri negozi di fiducia. La situazione si fa preoccupante.
Continuano i richiami per quel che riguarda i prodotti di genere alimentare nel nostro paese, da parte del Ministero della salute. Da troppo tempo, ormai, in Italia, il discorso va avanti senza sosta. Sempre più spesso i prodotti venduti nella grande distribuzione e non solo rischiano di diventare potenzialmente pericolosi per l’organismo.
Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da una attività più che mai costante per quel che riguarda le azioni dello stesso ministero in questione. Al giorno d’oggi, i controlli, sono per fortuna più che mai serrati e di conseguenza è sempre più semplice scoprire eventuali situazioni di rischio.
La richiesta di ritiro di uno specifico prodotto di genere alimentare e non solo dal mercato, viene disposto per una serie di motivazioni che bene o male si ripetono costantemente. Nel dettaglio, parliamo o della presenza di elementi sospetti tra gli ingredienti del prodotto in questione, elementi chiaramente potenzialmente nocivi, o anche di errori che riguardano l’etichetta dello stesso articolo.
L’etichetta con i vari ingredienti presenti oggi è sempre più importante per gli stessi consumatori. Considerando il numero altissimo di intolleranze tra i cittadini, rischiare di mangiare ingredienti in qualche modo proibiti per il proprio organismo rappresenta un rischio non di poco conto.
Il prodotto in questione è stato segnalato e successivamente ritirato su disposizione del Ministero della salute per la presenza, al suo interno, di pesticidi oltre i limiti consentiti dalla legge. Il prodotto in questione è uno di quelli più che mai consumati dai cittadini.
Il lotto incriminato appartiene infatti a una partita di fagioli dall’occhio nero, secchi del marchio Ali Baba. L’articolo in questione è venduto in sacchetti di plastica da 2 kg con scadenza 10/05/25 ed è commercializzato dall’azienda Fresh Tropical Srl by Jawad, di via A. da Giussano 22, a Corbetta, città metropolitana di Milano.
In via assolutamente precauzionale una raccomandazione ben precisa arriva anche dallo “Sportello dei diritti”, attraverso lo stesso presidente Giovanni D’Agata. La raccomandazione è quella di non consumare assolutamente il prodotto in questione e di provvedere, anzi a riportarlo, qualora lo si fosse acquistato nel punto vendita relativo.
In alternativa, il prodotto può essere consegnato al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale. La prevenzione, in certi casi non è mai davvero troppa.
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