Il messaggio INPS sull’assegno unico per i nuovi nati: i chiarimenti che molti aspettavano

L’INPS ha un messaggio per le famiglie dei nuovi nati con riferimento all’Assegno Unico Universale. Scopriamone il contenuto.

I nuclei familiari con figli a carico possono richiedere l’Assegno Unico e ricevere mensilmente una certa somma in base all’ISEE.

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Il messaggio dell’INPS sull’Assegno Unico – Informazioneoggi.it

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha attivato un nuovo servizio di notifica del diritto alla percezione dell’Assegno Unico Universale. Il messaggio si rivolge, nello specifico, alle famiglie con nuovi nati che hanno dato il consenso alle comunicazioni proattive.

Nel momento in cui un bimbo nascerà, i genitori riceveranno una email per essere informati della possibilità di ottenere l’Assegno Unico. La descrizione del nuovo servizio è fornita nel messaggio INPS 3078 del 2023. Una volta ricevuta la missiva, si potrà presentare domanda per iniziare a percepire gli importi spettanti ogni mese o aggiungere la nuova somma a quella già percepita per eventuali altri figli a carico.

Non tutte le famiglie riceveranno l’email ma solo quelle che avranno dato il consenso a ricevere le comunicazioni proattive da parte dell’INPS. Chi attende a breve la nascita di un bimbo può avviare la procedura per prestare il consenso in modo tale da ricevere poi l’email in questione.

L’iter è semplice. Basterà accedere all’area personale MyINPS entrando nel sito dell’ente della previdenza sociale e selezionare la voce “Vai ai tuoi consensi“. Si aprirà una pagina con più sezioni. Quella di interesse è “Adesione ai servizi proattivi“. Cliccando sul bottone e poi su “Acconsento” si presterà il proprio consenso alla ricezione delle comunicazioni proattive.

Tale servizio è stato messo a punto dall’INPS per migliorare la soddisfazione delle esigenze dei cittadini, velocizzare procedure ed evitare che le famiglie perdano benefici loro dedicati. Il Piano Strategico Digitale 2022/2025 sta prendendo forma servizio dopo servizio nell’ottica di digitalizzazione prevista anche dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza.

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