Per le spese veterinarie spetta una detrazione ma attenzione a mettere quelle giuste per non rischiare di perdere il rimborso.
Ormai in molte famiglie è presente un animale domestico, come un cane o un gatto, che è trattato come un vero e proprio membro della famiglia.
Quando raggiungono una certa età i proprietari si preoccupano per la loro salute del loro animale domestico perché, così come succede a una persona umana, anche i cani e i gatti si possono ammalare. Da qui la necessità di farmaci, visite, controlli e magari anche di un cibo particolare. Per questo motivo, in molti si chiedono quali sono le spese detraibili da inserire nel 730.
I contribuenti hanno ancora un mese di tempo per compilare e presentare la dichiarazione dei redditi 2023 (modello 730 e modello Redditi Persone) per l’anno fiscale 2022. Molte le spese da inserire e se detraibili si può ottenere un rimborso.
Questo però arriverà a scaglioni in base a quando è stata presentata la dichiarazione. In questi giorni, per esempio, i rimborsi potrebbero essere arrivati ai contribuenti che hanno inviato il 730 oppure il modello redditi Persone a maggio. In realtà, come segnalato in un precedente articolo, l’Agenzia delle Entrate ha bloccato i rimborsi lasciando i contribuenti a mani vuote, almeno per il momento.
Tra le spese detraibili si possono inserire anche le spese veterinarie. Tuttavia, bisogna fare attenzione perché non tutte sono detraibili. Infatti, come più volte precisato dall’Agenzia delle Entrate, la detrazione Irpef del 19% spetta sono in due casi:
Quindi, sono escluse tutte le altre spese per l’animale domestico, come acquisto di cibo, anche se prescritto dal veterinario. A confermare questa decisione c’è anche la recente circolare numero 14/2023 pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
infine, ricordiamo le spese veterinarie dovranno essere inserite nella dichiarazione dei redditi nei righi da E8 a E10, codice 29.
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