A volte abbassare l’ISEE permette di accedere a un maggior numero di agevolazioni. La bella notizia è che si può fare legalmente.
L’ISEE è diventato un documento importantissimo per milioni di famiglie italiane. Per accedere a bonus e agevolazioni, però, sono richiesti indicatori molto bassi. Possiamo provare “a limare” questi indicatori, sfruttando opzioni ovviamente del tutto legali, ma che non tutti conoscono.
Tra l’altro dare un’occhiata periodica alla veridicità delle informazioni sull’ISEE è anche un modo per tutelarsi. Come sappiamo, se lo Stato o gli Enti preposti controllano e trovano delle irregolarità, a farne le spese sono ovviamente i cittadini che hanno omesso o sbagliato qualcosa.
Mettiamo il caso che il nostro Indicatore della Situazione Economica Familiare sia troppo alto per accedere al bonus bollette, o al reddito energetico, potremmo pensare ad un modo per abbassarlo. Fortunatamente è possibile, anche senza violare la normativa vigente.
Se abbiamo necessità di rivedere il nostro ISEE ma non sappiamo come fare, sicuramente vale la pena rivolgersi ai CAF, in modo da non commettere errori. Però è bene sapere quali sono le opzioni a disposizione.
Innanzitutto se la condizione economica della famiglia è cambiata molto rispetto ai dati presenti nell’ISEE possiamo rielaborare quello corrente. Questo è possibile quando uno o più membri del nucleo perdono il lavoro, e nell’ISEE ci sono ancora i redditi degli anni precedenti.
Un altro sistema è quello di gestire in modo diverso eventuali proprietà immobiliari. Dandole in usufrutto la percentuale dell’ISEE si abbassa. C’è da dire però che l’usufrutto stesso può generare guadagni/spese che poi incidono inevitabilmente nel nuovo ricalcolo. Di conseguenza è meglio valutare insieme ad un professionista questa opzione. Meglio ancora sarebbe andare a vivere – prendere la residenza – nell’immobile che si possiede. In questo caso non risulta più come seconda casa e quindi l’ISEE si abbassa.
Infine, un’altra “dritta”, sempre legale ovviamente, che riguarda la giacenza dei conti correnti. Questa, come sappiamo, incide sull’indicazione finale, ma possiamo abbassare l’ISEE. Infatti se intestiamo il conto corrente insieme ad un altro soggetto che non è parte del nucleo, verrà calcolato solamente il 50% della giacenza.
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