Pensione APE Sociale, il limite da rispettare e non è anagrafico né contributivo: chi perderà soldi

L’APE Sociale è un’indennità erogata fino alla maturazione dei requisiti della pensione di vecchiaia che presuppone il rispetto di precise condizioni.

Richiedendo l’APE Sociale si accetterà di restare entro una determinata soglia massima di importo mensile.

APE Sociale importo massimo
APE Sociale, il limite da rispettare – Informazioneoggi.it

Le pensioni anticipate sono utili per i lavoratori che intendono lasciare il lavoro prima dei 67 anni ma nascondono dei compromessi da accettare. Detto in modo chiaro, ogni scivolo diverso dalla pensione di vecchiaia ha una fregatura per i cittadini. Può essere un requisito contributivo eccessivamente alto come per la pensione anticipata ordinaria – 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne – oppure il sistema di calcolo contributivo puro per tutti come Opzione Donna.

E l’APE Sociale quale svantaggio prevede? Ricordiamo che questa misura non è una vera e propria pensione ma solo un’indennità che accompagna il lavoratore fino ai 67 anni. Può essere richiesta da poche categorie di cittadini che hanno tutto l’interesse di poter uscire dal mondo del lavoro in anticipa. Ma, come detto, accettando una precisa condizione.

APE Sociale, addio soldi per diversi lavoratori: ecco quali

L’APE Sociale permette il pensionamento a 63 anni di età con 30 o 36 anni di contributi. Le categorie a cui si rivolge sono i disoccupati, gli invalidi al 74% o più, i caregiver da almeno sei mesi e gli addetti alle mansioni gravose (36 anni di contribuzione). Quest’ultimi dovranno aver svolto tali attività per sei anni negli ultimi sette o per sette anni negli ultimi dieci. Le donne possono contare su uno sconto contributivo di un anno con un figlio e due anni con due o più figli.

Limiti importo APE Sociale
L’importo da non superare mensilmente – Informazioneoggi.it

Durante la percezione dell’APE Sociale il pensionato non ha diritto a contributi figurativi ma può procedere con il versamento dei contributi volontari. Non otterrà nemmeno la tredicesima e l’importo massimo percepibile ogni mese sarà di 1.500 euro lordi al mese. Solo al compimento dei 67 anni, quando si farà domanda di pensione di vecchiaia, ci sarà il ricalcolo della pensione e l’erogazione per tredici mensilità.

Di conseguenza, dai 63 ai 67 anni non si potrà percepire più di 1.325 euro netti al mese. Valore che rimane più alto rispetto a quello mensile di una pensione “normale” ossia 1.210 euro netti. Questo perché l’APE Sociale gode di una migliore tassazione e l’importo non è ricalcolato necessariamente con sistema contributivo come Opzione Donna. Avendo maturato contributi prima e dopo il 1996 il sistema di calcolo sarà quello misto.

Compiuti 67 anni si inizieranno ad ottenere assegni dall’importo reale, superiore a 1.500 euro lordi. In conclusione, con l’APE Sociale perderanno soldi tutti i lavoratori con una pensione superiore a 1.325 euro.

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