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Economia

Quoziente familiare con figli disabili: cambia tutto e molti cittadini dovranno dire addio a sussidi e agevolazioni

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Il quoziente familiare è il nuovo metodo di calcolo delle tasse che consentirà di stabilire quali nuclei potranno accedere ai principali benefici economici.

Il quoziente familiare, a differenza dell’ISEE, considera il reddito complessivo di tutti i membri di un determinato nucleo familiare.

Che cos’è il quoziente familiare? – InformazioneOggi.it

Divide, infatti, il valore totale per il numero di componenti (coniugi, figli, altri familiari conviventi a carico), sulla base di una specifica scala di equivalenza.

L’attuale sistema di determinazione delle imposte, invece, non valuta tutti i redditi della famiglia, ma solo il reddito posseduto da ciascun contribuente che presenta la Dichiarazione dei Redditi.

Con il quoziente familiare si sostituisce alla tassazione individuale una tassazione per quote.

Quoziente familiare: che cos’è la scala di equivalenza e a cosa serve?

Un lettore ha inviato il seguente quesito:

Salve, per il calcolo del quoziente familiare, quale coefficiente si applica per un figlio disabile? In famiglia siamo in 4, due genitori, una figlia minorenne e un figlio disabile. Grazie mille.

Il quoziente familiare serve a stabilire a chi spettano bonus e agevolazioni – InformazioneOggi.it

Il quoziente familiare è calcolato attribuendo a ciascun membro della famiglia un determinato valore, per il quale dovrà essere diviso il reddito totale del nucleo, scaturente dalla somma dei singoli redditi di tutti i familiari.

Al risultato della divisione, poi, si applica una specifica aliquota IRPEF, pari al:

  • 23% per redditi fino a 15 mila euro;
  • 25% per redditi tra 15 mila e 28 mila euro;
  • 35% per redditi tra 28 mila e 50 mila euro;
  • 43% per redditi superiori a 50 mila euro.

A ciascun componente della famiglia è assegnato un coefficiente, che varia in base alle caratteristiche del soggetto e alla presenza di figli minori o disabili a carico.

Nel dettaglio, il reddito complessivo della famiglia va diviso per i seguenti coefficienti:

  • 1 per i single e i vedovi o le vedove con almeno un figlio a carico;
  • 2 per le coppie sposate o conviventi;
  • 0,5 per il primo e il secondo figlio;
  • 1 per ciascun figlio dopo il secondo;
  • 0,5 per i genitori soli con almeno un figlio a carico;
  • 4 per i nuclei con 3 o più figli e con figli disabili a carico.

Nel nucleo del nostro lettore, dunque, al figlio disabile sarà attribuito un coefficiente di 4.

Simulazione del meccanismo di calcolo delle tasse

Proponiamo un esempio di calcolo del quoziente familiare. Supponiamo che una famiglia composta da una coppia con 2 figli minori abbia un reddito complessivo di 3 mila euro. In questo caso, si applica il coefficiente pari a 3, perché ad ogni coniuge corrisponde 1 e ad ogni figlio 0,5.

Bisogna dividere il reddito complessivo di 3 mila euro per 3 e, dunque, otterremo 1.000 euro. Su questa cifra bisognerà applicare l’aliquota IRPEF per il versamento delle imposte.

Tale sistema di determinazione delle tasse dovute risulterebbe più favorevole per le famiglie più numerose, rispetto all’attuale sistema basato sull’ISEE. Più sono i membri del nucleo familiare più si riduce l’ammontare delle imposte.

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