Di questi tempi la testa dei cittadini è tutta più che mai proiettata alle vacanze. Si è particolarmente sensibili all’argomento.
Niente di anomalo, insomma. Siamo ormai arrivati al mese di luglio ed è chiaro che tutti o quasi non aspettino altro che staccare dal lavoro dopo un anno e dedicarsi esclusivamente al relax, da ricercare un po’ovunque. Di pari passo a quelli che sono i desideri e i pensieri degli italiani, chiaramente si muove quel mondo parallelo che in qualche modo identifica il contesto truffaldino che sul web, specialmente nel recente periodo trova più che mai terreno fertile.
Il rischio per i cittadini è praticamente costante. Il web grazie ai numerosissimi scenari che è capace di creare e ricreare può rappresentare ogni giorno un pericolo costante per gli utenti. Il tutto può avvenire silenziosamente, senza che nessuno possa accorgersi di nulla.
Nella maggior parte dei casi, quelli che chiamiamo rischi più che mai specifici, non sono altro che i classici vicoli bui del web, se cosi possiamo definirli. Pensiamo dunque ai trucchetti celati da comunicazioni apparentemente valide, che mettono in pericolo i risparmi dei cittadini.
Il classico messaggio, veicolato attraverso mail, sms o messaggi social, che in qualche modo comunica l’avvenuta vittoria di un premio specifico o magari di un vantaggio preciso. Il tutto poi correlato dal solito link che serve a raccogliere tutte le informazioni utili della nuova vittima in questione.
Il link infatti raccoglierà informazioni personali e bancarie, cosi come richiesto dalla stessa comunicazione. Lo stesso strumento di fatto rappresenta il ponte tra la vittima e il malintenzionato di turno, il gancio, l’esca insomma. Tutto parte da li e può portare all’operazione che vede i truffatori entrare nel conto corrente del malcapitato utente finito nel raggiro.
Oggi, torna, per esempio, la truffa Ryanair, nota ai più per aver fatto in qualche modo parlare di se nei mesi passati. La vincita fantomatica di un buono da 500 euro e l’invito a completare tutte le fasi di registrazione al concorso truffa per lasciare i propri dati. Si sfrutta in marchio noto, insomma, vittima anch’esso, indirettamente, ed alla fine si finisce sempre con il conto svuotato.
Di seguito riportiamo i consigli diffusi di recente dalla stessa Polizia Postale attraverso il proprio portale web:
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