Stufe a pellet pericolose se non rispetti gli obblighi di manutenzione: costi e regole per evitare problemi

Chi ha acquistato una stufa a pellet deve conoscere i costi della manutenzione nonché gli obblighi da ottemperare.

Lo scorso anno c’è stato il boom delle vendite delle stufe a pellet. Gli acquirenti sono informati sulle direttive riguardanti la manutenzione?

Stufe a pellet costi manutenzione
I costi della manutenzione della stufa a pellet – Informazioneoggi.it

Dal mese di marzo 2022 abbiamo assistito ad una impennata delle vendite delle stufe a pellet. Non appena il costo del gas ha iniziato a lievitare, i cittadini hanno pensato di trovare sistemi di riscaldamento alternativi alla tradizionale caldaia.

La scelta era tra pannelli fotovoltaici, pompa di calore e stufa a pellet. Quest’ultima soluzione è certamente la meno onerosa e, dunque, scelta da tantissime famiglie. Con l’incremento delle domande sono aumentati anche i costi dei sacchi di pellet. Il prezzo è triplicato in pochi mesi passando da 3/4 euro a 15 euro in media. Nonostante questo la convenienza in bolletta si è vista. Il costo di una stufa a pellet varia dai 600 a 1.500 euro fino a superare i 2.500 euro. Poi occorre aggiungere i costi di manutenzione. Vediamo a quanto ammontano e ogni quanto procedere con il controllo dell’apparecchio.

Costi e tempi di manutenzione della stufa a pellet

Il cittadino può effettuare la manutenzione ordinaria della stufa a pellet in autonomia. Dovrà pulire molto spesso l’impianto per farlo funzionare al meglio e non aumentare i consumi. Inoltre, il controllo ordinario garantisce la resa del pellet e limita la produzione di sostanze nocive. Il controllo del focolare, in genere, dovrebbe essere compiuto ogni due giorni circa (in base all’utilizzo naturalmente).

manutenzione stufe a pellet
Cosa sapere sulla manutenzione delle stufe a pellet – Informazioneoggi.it

Diverso il discorso con riferimento alla manutenzione straordinaria. Dovrà essere effettuata da un tecnico come in caso di malfunzionamenti. La revisione obbligatoria dovrà essere svolta ogni anno. Il tecnico si occuperà di controllare

  • l’emissione dei fumi,
  • l’emissione dei componenti elettromeccanici,
  • l’asportazione dei residui,
  • la tenuta delle guarnizioni.

Il servizio richiesto avrà un corso diverso in base alla città di residenza e al tecnico contattato ma anche a seconda delle condizioni della stufa e degli interventi necessari. In generale il prezzo base è di circa 80 euro che sale a 150/200 euro dovendo manutenzionare anche la canna fumaria. 

Una volta effettuata la revisione e i dovuti interventi, il tecnico inserirà l’evento nel Libretto di impianto della stufa a pellet. Queste le direttive della Legge. Chi viola l’obbligo andrà incontro a diversi problemi come compromissione dell’apparecchio, maggiore dispendio energetico, danni alla sicurezza e all’ambiente. Ecco perché chi viene trovato senza revisione dovrà pagare una multa compresa tra 500 e 3 mila euro. L’installatore che non ha rilasciato la documentazione, invece, rischia sanzioni tra mille e 6 mila euro.

I controlli vengono effettuati dalle autorità automaticamente. Inoltre si sta pensando di redigere un catasto elettronico delle stufe a pellet per monitorare gli impianti. Varie Regioni stanno già procedendo in tal senso.

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