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Pensioni

Assegno ordinario di invalidità e anticipo della pensione: in quali casi è possibile

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I percettori di assegno ordinario di invalidità possono anticipare la pensione ma solo ad alcune condizioni e seguendo una specifica procedura.

La possibilità di anticipare la pensione non è concessa a tutti gli intestatari di assegno ordinario. Dipende dai requisiti.

In pensione prima dei 67 anni per i percettori di Assegno Ordinario – Informazioneoggi.it

Con la pensione di vecchiaia per lavoratori invalidi è possibile andare in pensione prima del compimento dei 67 anni di età. Tale possibilità è concessa con il riconoscimento della riduzione della capacità lavorativa del richiedente con riferimento alle mansioni da lui svolte.

Occorre distinguere, dunque, tra riduzione della capacità lavorativa alla base dell’invalidità civile e riduzione della capacità lavorativa specifica per le mansioni che il lavoratore è chiamato a svolgere. Solo in questo secondo caso è concesso l’accesso alla pensione per invalidi con percentuale di disabilità riconosciuta dell’80% minimo. Da aggiungere, poi, che il trattamento è riservato ai dipendenti del settore privato.

Soddisfacendo i citati requisiti, il percettore di Assegno ordinario di invalidità può chiedere l’accesso alla pensione di vecchiaia per invalidi al compimento dei 61 anni di età se uomo e 56 anni se donna. Altra condizione è aver maturato almeno 20 anni di contributi.

Assegno ordinario e pensione anticipata, non tutti i percettori possono accedervi

Abbiamo visto come l’accesso alla pensione anticipata richieda la soddisfazione di precisi requisiti e un’invalidità pari almeno all’80%. Un’altra condizione, poi, risulta fondamentale per ottenere il trattamento.

Assegno Ordinario, come trasformarlo in pensione anticipata – Informazioneoggi.it

Per accedere alla pensione anticipata occorrerà interrompere le erogazioni dell’Assegno ordinario. E tale operazione si potrà compiere unicamente trascorsi i tre anni dall’ottenimento dell’AOI. Ricordiamo, infatti, che la prestazione ha validità triennale e richiede – trascorso questo periodo di tempo – l’inoltro della domanda di rinnovo per poter continuare a ricevere l’Assegno.

Volendo trasformare la misura in pensione occorrerà, dunque, attendere i tre anni e non rinnovare la domanda. Se si soddisferanno i requisiti di accesso al trattamento anticipato (per esempio 42 anni e dieci mesi di contributi) allora si comincerà a percepire la pensione anticipata.

Diverso il caso una volta raggiunto il terzo rinnovo. La normativa prevede che dopo tre rinnovi dell’Assegno Ordinario questo diventi permanente. Significa che il percettore non potrà più fare domanda di pensione anticipata ma dovrà attendere il compimento dei 67 anni per raggiungere la pensione di vecchiaia.

Spegnendo le 67 candeline il passaggio da Assegno Ordinario di Invalidità a pensione di vecchiaia avverrà d’ufficio. Significa che il lavoratore non dovrà inviare alcuna domanda di pensionamento e che allo stesso tempo escluderà la possibilità di vedersi revocato l’Assegno per la perdita del requisito sanitario (eventualità possibile ad ogni rinnovo, quando il richiedente dovrà sottoporsi ad una nuova visita medica).

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