Poste Italiane colloca il Libretto Smart con un tasso incredibile per far fruttare i propri risparmi: ecco la nuova offerta di primavera.
Emessi da Cassa depositi e prestiti e garantiti dallo Stato, i Libretti postali accompagnano gli italiani ormai da 140 anni. Infatti, il primo libretto fu collocato nel 1875.
Tanti i vantaggi per sottoscrivere un Libretto postale: nessun costo di apertura, chiusura o di gestione, solo gli oneri di natura fiscale. Vari sono i Libretti postali che Poste Italiane offre ai propri clienti in base alle esigenze di ognuno: Ordinario, Giudiziario, dedicato ai minori fino al più attuale il Libretto Smart. Ed è proprio su quest’ultimo che Poste Italiane applica periodicamente offerte e tassi di interesse veramente incredibili.
Dal 21 marzo e fino all’8 maggio 2023 c’è una nuova offerta sul Libretto Smart: Supersmart Premium 300. L’offerta permette di ottenere un rendimento più alto rispetto a quello tradizionale che, ricordiamo, è pari allo 0,001%. Invece, con la nuova offerta il tasso lordo annuo è incredibile perché è del 3% alla scadenza, ossia dopo 300 giorni. Ovviamente, c’è sempre la possibilità del rimborso anticipato, in questo caso, però, il tasso applicato sarò quello base.
Non tutti però potranno usufruire dell’offerta Supersmart perché non basta essere titolari di un Libretto Smart ma è necessario che si apporti nuova liquidità. Ciò significa che il titolare deve versare nuove somme a partire dal 17 marzo e fino all’8 maggio 2023. Gli accantonamenti possono essere effettuati da versamenti con assegno, accredito dello stipendio o della pensione, bonifico bancario. L’importo minimo da versare è di 1.000 euro che può essere incrementato a multipli di 50 euro.
Attivare l’offerta Supersmart Premium 300 giorni è molto semplice:
Resta sempre la possibilità di sottoscrivere l’offerta Supersmart direttamente presso gli uffici postali.
Per conoscere gli interessi netti maturati in base alla somma accantonata, Poste Italiane, nella pagina dedicata all’offerta Supersmart, offre la possibilità di utilizzare un simulatore. Supponiamo che l’importo accantonato sia 10mila euro, il simulatore restituirà il seguente risultato:
A quest’ultimo importo, però, andranno applicati la ritenuta fiscale e l’imposta di bollo previsti.
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