I Buoni fruttiferi postali sono strumenti di risparmio molto diffusi tra i cittadini italiani che vogliono conservare il proprio denaro.
Sono emessi da Cassa depositi e prestiti, società per metà dello Stato, ma distribuiti da Poste Italiane.
Garantiscono al sottoscrittore uno specifico tasso di interesse e una protezione dei propri risparmi a basso rischio perché non subiscono le variazioni dei mercati finanziari. Godono della tassazione agevolata e non hanno costi di apertura né di rimborso. Come i titoli di Stato, anche i Buoni fruttiferi postali hanno una tassazione agevolata al 12,50% e capitale e interesse saranno rimborsati alla scadenza naturale del Buono. Invece, qualora fosse rimborsato in anticipo saranno restituiti solo quelli maturati fino al momento del rimborso.
Poste Italiane attualmente presenta dieci Buoni fruttiferi postali con caratteristiche, scadenza e tassi di interessi differenti. Ecco un elenco proprio in base ai tassi:
Però, i buoni Rinnova, 4 anni Risparmio semplice e Soluzione eredità sono particolari perché per essere sottoscritti sono in presenza di determinate condizioni. Infatti, il Buono Rinnova, come si intuisce, si può sottoscrivere alla scadenza naturale del buono per investirlo in altri 6 anni. Invece, per il Buono Risparmio semplice bisogna attivare un Piano di risparmio “risparmiosemplice”. Infine, Soluzione eredità è il buono dedicato ai beneficiari di procedimento successorio concluso in Poste Italiane.
Per ottenere il massimo rendimento conviene conservare il buono sottoscritto fino alla scadenza, altrimenti si perdono gli interessi che sono riconosciuti a partire dal primo anno dal momento della sottoscrizione oppure tre anni dopo: come succede, ad esempio, con il Buono 3×2 che riconosce gli interessi alla fine del terzo anno e poi del sesto anno (termine di scadenza).
Per calcolare il rendimento di un buono possiamo usare lo strumento che Poste Italiane mette a disposizione sul proprio sito. Si tratta di “Simula” che riporta i valori di rimborso netto dei Buoni dopo aver inserito l’imposto da sotto scrivere e la durata del buono. Supponiamo di voler investire 5mila euro in un Buono Ordinario. Inseriamo i dati, scegliamo la durata medio-lungo termine e selezioniamo Simula ed ecco qual è il valore di rimborso netto a scadenza è di 7.792,51 euro.
Poste Italiane fornisce ai sottoscrittori anche uno strumento per conoscere il valore attuale del Buono che abbiamo sottoscritto. Come fare? Utilizzando “Calcola” dopo aver impostato la tipologia, la data di sottoscrizione e l’importo sottoscritto. Supponiamo, per esempio, che il 10 marzo 2022 abbiamo sottoscritto un Buono Ordinario investendo sempre 5mila euro, il valore di rimborso netto oggi (11 marzo 2023) è di 5.002,19 euro.
Un gesto quotidiano che sembra sicuro può nascondere rischi che pochi conoscono davvero. Succede spesso:…
È possibile usufruire della pensione anticipata senza subire penalizzazioni se si svolge il ruolo di…
La pompa di calore si può comprare con gli incentivi al contrario di altri sistemi…
Cambiare i vecchi elettrodomestici non è sempre semplice: il costo può diventare un ostacolo per…
Un errore comune nella pulizia può trasformare un alleato in cucina in un problema difficile…
Attenzione alle e-mail sospette, un dettaglio può metterti in pericolo: le parole che dovrebbero allarmarti.…