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Attenzione alla spesa al supermercato: manipolano i nostri acquisti senza saperlo e si spende di più

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Non ci abbiamo mai fatto caso, eppure esistono delle strategie di marketing nel supermercato che influenzano i nostri acquisti.

A quanto pare, quando ci rechiamo in qualche supermercato non siamo poi così tanto liberi di comprare quello che in realtà ci serve come, invece, crediamo.

InformazioneOggi – Marketing e supermercato

Questo atteggiamento, non a caso, è proprio confermato ogni giorno. Quante volte, infatti, entriamo in uno dei supermercati con la nostra lista in mano, convinti di comprare lo stretto necessario, per poi ritrovarsi con qualcosa in più? Praticamente sempre, e questo si verifica non solo se si va insieme alla propria famiglia, a qualche amico o al proprio partner, ma anche se siamo completamente da soli.

Insomma, quella lista scritta o mentale che abbiamo è davvero difficile da rispettare. Ovviamente, qualcuno potrebbe pensare che sia un atteggiamento tipico di noi essere umani spendere più del dovuto, quasi come se ci fosse un bisogno naturale che ci comanda. Ma, in realtà, non è così dato che esistono delle precise strategie di marketing che albergano in  ogni supermercato e che ci fanno sborsare più soldi di quelli che ci eravamo in posti.

Comunque sia, prima di scoprire questi trucchi che ci influenzano inconsciamente, diamo un’occhiata ad altri interessanti articoli. Ad esempio, chi l’ha detto che il pane faccia ingrassare? È stato inventato un pane davvero particolare che fa dimagrire! Oppure, restando nel tema dell’alimentazione, pare che il succo di pompelmo e alcuni farmaci comportino degli effetti dannosi. Ebbene, chiuso discorso, possiamo passare all’argomento del nostro articolo.

Il marketing dietro al supermercato: ecco perché torniamo a casa con prodotti che in realtà non ci servono

Possiamo dire che il tutto è stato ideato e progettato nei minimi dettagli favorendo, in questo modo, al consumatore di avere più possibilità di scelta. Il vero motivo dietro a simili strategie è la volontà di tentare i consumatori ad acquistare prodotti che in realtà non servono assolutamente.

Iniziamo proprio da una particolare categoria di scaffali, ovvero quel reparto in cui troviamo gli snack salati assieme alle bevande più diverse che di solito si usano per fare aperitivo. Ebbene, non è affatto un caso che patatine, pop corn, thè, Coca Cola e altri ancora siano lì insieme. Il messaggio parla chiaro: ci ritroviamo nella situazione del cross selling, ovvero il consumatore è invitato ad acquistare entrambi.

Un altro oggetto a cui si presta troppa poca attenzione è il carrello. Questo è stato creato con dimensioni grandi proprio per indurre il consumatore a riempirlo. In questo caso, sembrerà sempre quasi vuoto, tanto da chiederci “ma avrò acquistato abbastanza?”.

La teoria degli scaffali per ogni supermercato

Ma le strategie di marketing non finiscono qui e, di certo, riguardano ogni minimo centimetro del supermercato presso cui ci rechiamo.

Infatti, ogni scaffale è pensato appositamente per una tipologia di consumatore: in alto sono riportati i prodotti per gli adulti, mentre in basso quelli per i più piccoli. Inoltre, si tiene conto anche dell’altezza dello stesso. Nella zona che corrisponde ai nostri occhi e alle nostre mani, vengono disposti i prodotti di marca, nella zona inferiore, invece, quelli di sottomarca.

Lo stesso discorso è stato applicato per i prezzi: non a caso, quelli più alti sono posti all’altezza dell’occhio. Di conseguenza, saremo tentati di acquistare subito questi dato che sono i primi che rientrano nel nostro campo visivo. Facendo in questo modo, ignoreremo gli altri.

Che dire, poi, dei prodotti messi alle casse: ebbene sì, anche dietro ad un lecca lecca si nasconde il marketing del supermercato. Questo, e gli altri, sono posti proprio per far cadere in tentazione chi sta aspettando il proprio turno alla cassa e magari ha le mani vuote e qualche spicciolo in più!

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