Il ruolo della Vitamina A per curare l’intestino sembra sia molto influente. Alcuni ricercatori hanno scoperto una correlazione interessante.
L’intestino, o meglio il microbiota, è uno degli organi oggetto di studio attualmente, e ciò a causa delle numerose scoperte fatte finora.
Le teorie secondo cui l’intestino regoli numerose funzioni oltre a quelle digestive diventano sempre più concrete. Sappiamo ad esempio che mantenere un microbiota intestinale perfettamente funzionante ci protegge dall’insorgere di tante malattie, anche gravi come i tumori.
Garantire un perfetto equilibrio, però, è piuttosto difficile soprattutto in alcuni casi: assumere dei farmaci, alimentarsi in modo scorretto, abusare di alcol e fumo, ad esempio, mina la salute del microbiota. E di conseguenza di tutto l’organismo.
Addirittura una recente scoperta scientifica ha fatto emergere dati strabilianti: il microbiota intestinale passa da madre a figlio durante la gestazione e anche tra persone a stretto contatto fisico prolungato. Bambini all’asilo, amici e parenti conviventi e coppie, sembra che in breve tempo vadano a “condividere” il microbiota, e ciò ha fatto anche ipotizzare che i tumori si possano trasmettere da un corpo all’altro.
Adesso gli scienziati hanno cercato di comprendere il rapporto tra assunzione corretta di Vitamina A e benessere del microbiota. Ecco cosa è emerso da un recente studio.
La vitamina A, come tutte le altre del resto, è preziosa per la nostra salute. Per assumerla in quantità adeguate attraverso il cibo basta inserire nella dieta alcuni alimenti come latte, negli oli di pesce, fegato, uova e vegetali (soprattutto arancioni e rossi), in quanto precursore del beta carotene. In generale è difficile cadere in carenza di vitamina A, ma se succede ne vediamo presto le conseguenze: questa vitamina è infatti essenziale per la vista ma anche per il sistema immunitario.
Alcuni studiosi hanno voluto valutare gli effetti di integrazione di betacarotene in un gruppo di topi da laboratorio che accusavano carenza di Vitamina A. Dopo la somministrazione, i topi hanno manifestato “un miglioramento dello stato intestinale della vitamina A e l’integrità della barriera e l’infiammazione”.
Inoltre, a seguito di altre analisi, i ricercatori hanno notato che “il beta-carotene ha modificato anche il profilo tassonomico del microbioma fecale, in particolare di Bacteroidetes, Firmicutes e Proteobacteria“.
Questo studio apre le porte a numerose possibilità, in quando se confermata l’importanza della Vitamina A si potranno ideare nuove strategie per combattere le patologie che danneggiano l’intestino.
(le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici o pubblicazioni su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi)
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