Come il carciofo può migliorare la nostra salute: zero sprechi e zero soldi da spendere!

A quanto pare anche il carciofo può essere trasformato in una bevanda dai grandi benefici, senza essere costretti a mangiarlo.

Sicuramente, non tutti amano questo ortaggio, però l’acqua di carciofo potrebbe farli ricredere soprattutto per le sue tante proprietà benefiche.

carciofo
InformazioneOggi – Bevanda al carciofo

Si tratta di un aiuto dalle grandi risorse che deriva da una parte particolare dell’ortaggio, ovvero da quelle sue foglie più esterne. Di solito, infatti, si è più propensi a gettarle, ma grazie a questa nuova ricetta si donerà loro una nuova vita e si potranno scoprire i tanti benefici che nascondono. In effetti, sono il principale ingrediente per una tisana del tutto depurativa che non richiede particolari aggiunte, se non naturali.

Non a caso, la si può arricchire con quanto già abbiamo in cucina, come lo zenzero, il limone oppure la curcuma Per non parlare, poi, del finocchio oppure dei semi di finocchietto che intensificano l’aspetto disintossicante, drenante e diuretico. L’ideale sarebbe bere il tutto dopo aver mangiato, ma questa bevanda può essere usata anche per cucinare un minestrone ricco di verdure.

Un tripudio di salute, dunque: così possiamo sintetizzare questa ricetta che spiegheremo di seguito e i suoi grandi benefici. Intanto, visto che abbiamo citato il minestrone, pare che ne esista uno capace di regalare la longevità a chiunque lo mangi e non stiamo parlando di una leggenda! Non parliamo di cibo, ma comunque di salute con la cefalea la quale presenta diversi sintomi tra le donne e gli uomini. Ebbene, chiuso questo discorso, possiamo concentrarci sulla nostra  tisana depurativa al 100%!

Bevanda al carciofo tanto semplice quanto ricca di benefici, la ricetta necessaria per realizzarla

Tutto quello di cui abbiamo bisogno sono ben tre carciofi di media grandezza e un solo litro di acqua. Prima di passare avanti, bisogna lavare con molto scrupolo gli ortaggi e mettere da parte le foglie rigide esterne.

Poi, si prende il litro di acqua e lo si versa in una pentola fino a che non lo si fa bollire. A questo punto, si aggiungono le foglie e si lascia cuocere il tutto per 15 o 20 minuti totali, coprendo con l’apposito coperchio.

Terminato questo passaggio, si passa all’ultimo, ovvero filtrare il liquido. Fatto ciò, possiamo dire che la nostra bevanda è perfettamente pronta così com’è. Tuttavia, possiamo sempre renderla più dolce con un po’ di zucchero e decidere se berla fredda o calda. Inoltre, se ne rimane ancora un po’, la si può tranquillamente conservare in frigo e consumarla entro una settimana.

Perché una bevanda del genere dovrebbe farci bene?

Possiamo cominciare con una premessa: ovviamente, già di per sé il carciofo è ricco di benefici, quindi, di conseguenza, anche la bevanda che ne deriva li presenterà tutti. Come prima cosa, è ricco di fibre, una componente molto importante e di grande aiuto per la nostra salute. Poi alle stesse si aggiungono i sali minerali come il calcio, il sodio, fosforo e potassio.

Come dimenticare, inoltre, la presenza di  carboidrati e di proteine? Assieme agli stessi, ritroviamo anche gli acidi grassi essenziali e le pochissime calorie. Bere questa tisana al carciofo è in grado di regolare e stimolare l’intestino, ma anche la digestione. Altra cosa importante è che se si soffre di gonfiore di tipo addominale, l’acqua al carciofo è la soluzione ideale.

Inoltre, è in grado di idratare al meglio la pelle ed è ricca di molte vitamine. Giusto per fare qualche esempio, parliamo delle vitamine del gruppo B, la vitamina C e la vitamina K. Ma al suo interno troviamo anche il ferro ed il rame, altrettanto importanti.

Infine, la bevanda al carciofo è consigliata per chi vuole tenere a bada i livelli di colesterolo e dei trigliceridi del sangue. Stesso discorso vale per la glicemia; in questo modo si dà un grande supporto a tutto l’apparato cardiovascolare.

Le informazioni presenti nell’ articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi.

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