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Lavoro

Ministero della Giustizia offre più di 700 posti di lavoro a tempo indeterminato, occasione da non perdere

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Il Ministero della Giustizia ha pubblicato un bando di concorso: più di 700 posti disponibili aspettano chi cerca lavoro a tempo indeterminato.

Meglio fare in fretta allora, perché la data di chiusura di invio delle candidature è prevista per il 13 febbraio 2023.

InformazioneOggi

Andiamo subito a scoprire quali sono le figure richieste, e soprattutto i requisiti per l’accesso al bando, nonché come fare a inviare la domanda. Di certo c’è che gli aspiranti dovranno munirsi di SPID o CIE per effettuare gli accessi ai siti e link ufficiali.

Ministero della Giustizia offre più di 700 posti di lavoro a tempo indeterminato, il bando e come candidarsi

Il 13 gennaio 2023 il Ministero della Giustizia ha pubblicato un bando per coprire n. 791  unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato. Le aree di inquadramento previste sono diverse.

Più esattamente, il concorso è volto a distribuire i vincitori nei seguenti comparti:

  • n. 360 funzionari della professionalità pedagogica (Codice 01) da assegnare al Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità;
  • n. 413 funzionari della professionalità di servizio sociale (Codice 02) da assegnare al
    Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità;
  • n. 18 conservatori (Codice 03) da assegnare all’Ufficio centrale archivi notarili

Nel bando ufficiale i candidati possono trovare maggiori informazioni riguardo ai codici. Inoltre riportiamo una sintesi dei requisiti necessari ad accedere al concorso. Ricordiamo altresì che il 30% dei posti è riservato ai volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma, ai volontari in servizio permanente, nonché agli Ufficiali di complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma contratta, ove in possesso dei requisiti previsti dal bando. La suddetta percentuale è computata sui posti previsti per ogni singolo codice concorso.

Il Ministero della Giustizia chiede ovviamente i requisiti generici, e più esattamente: la cittadinanza italiana; età non inferiore ai 18 anni e il possesso di specifici titoli di studio.

Titoli di studio per singoli profili

  • Funzionario della professionalità pedagogica (Codice 01): Laurea (L): L-19 Scienze dell’educazione e della formazione o titolo equiparato secondo la normativa vigente;
    oppure Laurea magistrale (LM): LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi; LM-57 Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua; LM-85 Scienze
    pedagogiche; LM-93 Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education, o titoli
    equiparati secondo la normativa vigente.
  • Funzionario della professionalità di servizio sociale (Codice 02): Laurea: L-39 Servizio sociale o titolo equiparato secondo la normativa vigente oppure diploma universitario in servizio sociale o diploma di assistente sociale conseguito ai sensi del DPR 15 gennaio 1987, n. 14 e – in aggiunta – abilitazione all’esercizio della professione di assistente sociale e iscrizione all’albo professionale degli assistenti sociali, ai sensi della legge 23 marzo 1993, n. 84; oppure Laurea magistrale: LM-87 Servizio sociale e politiche sociali o titoli equiparati secondo la normativa vigente e – in aggiunta – abilitazione all’esercizio della professione di assistente sociale e iscrizione all’albo professionale degli assistenti sociali, ai sensi della legge 23 marzo 1993, n. 84
  • Conservatore (Codice 03) : LMG/01 Giurisprudenza, 22/S Giurisprudenza o diploma di laurea in Giurisprudenza, senza equipollenti.

Specifiche riguardanti l’invio delle candidature

Come si evince dal bando, i candidati interessati dovranno inviare la domanda di ammissione al concorso esclusivamente per via telematica, autenticandosi con SPID/CIE/CNE/e IDAS, mediante la compilazione del format di candidatura sul Portale “inPA”, previa registrazione sullo stesso Portale. Per la partecipazione al concorso il candidato deve essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato o di un domicilio digitale.

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