Lavori facciata casa: i bonus da utilizzare per la ristrutturazione nel 2023

Per i lavori sulla facciata della casa è possibile scegliere tra vari bonus edilizi. Ecco quali sono in vigore nel 2023.

Essere proprietari di una casa comporta tante spese come quelle di mantenimento e di ristrutturazione dell’immobile.

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InformazioneOggi

In aiuto ai cittadini il governo ha varato alcuni bonus che rientrano nell’ambito dell’edilizia. Si tratta, in realtà, di agevolazioni e detrazioni fiscali con varie aliquote in base al bonus scelto e ai lavori da eseguire. Lo scopo è tagliare le spese effettuate.

Lavori facciata della casa: quale bonus utilizzare per la ristrutturazione? Ecco quelli in vigore nel 2023

Un lettore invia il seguente quesito: “Sono un pensionato e volevo ristrutturare la facciata della mia casa. Se utilizzassi il bonus facciate potrei cedere il credito?”.

Purtroppo, la legge di Bilancio non ha prorogato il bonus facciate per il 2023 e perciò non potrà più essere chiesto per tali lavori. Però, si possono richiedere altre misure che fanno parte dei bonus edilizi che possono essere fruiti da qualsiasi cittadino che abbia necessità di ristrutturare il proprio immobile effettuando lavori in base alla tipologia di intervento.

Prima di tutto il bonus ristrutturazioni che consente una detrazione del 50% sulle spese effettuate purché queste non siano superiori a 96mila euro per ciascuna unità familiare. Se però si tratta di lavori condominiali questo bonus consente il rifacimento della facciata con materiali e colori simili a quelli già esistenti.

Un’altra misura comporta per una riqualificazione energetica dell’edificio. Ad esempio, se oltre alla facciata inseriamo anche lavori per il rifacimento del cappotto termico si potrà sfruttare il Superbonus che quest’anno ha una detrazione del 90% (fino al 2022 era del 110%).

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Ecobonus e lavori antisismici

Inoltre, se gli interventi di riqualificazione energetica non sono ricompresi nel Superbonus si potrà essere utilizzare l’Ecobonus. In questo caso, la detrazione sarà del 65% o del 50%, fino a una spesa massima di 100mila euro, in base agli interventi che si effettuano oltre a quelli sulla facciata della casa.

Esistono anche detrazioni più alte del 75% e dell’85% che si applica su eventuali lavori antisismici. La prima aliquota si usa se si passa a una classe di rischio inferiore, mentre la seconda se si passa a due classi di rischio.

Sull’Agenzia delle Entrate si trovano le informazioni dettagliate di tutte le diverse misure e i tipo di lavori che si possono effettuare.

Infine, ricordiamo che le detrazioni fiscali sui bonus edilizi si applicano anche alla cessione del credito, a prescindere dal fatto di essere pensionati.