Davvero pensiamo di sapere tutto sul perché i giorni della settimana si chiamano in questo modo? Ecco la chicca da sapere assolutamente!
Sicuramente, non ci abbiamo mai fatto caso, ma proprio le storie che riguardano aspetti quotidiani della nostra vita sono quelle più affascinanti. Se, poi, ci mettiamo in mezzo più elementi, allora ci si può anche appassionare.
Sin da quando eravamo bambini, tra le prime cose che ci sono state insegnate a scuola, troviamo, sicuramente, i giorni della settimana. Poi, si è passati ai mesi, agli anni, alle stagioni e così via. Anche nell’ora di inglese, alle elementari, si cominciava con l’imparare tutto ciò, per poi arrivare al liceo e magari aggiungere le varianti spagnole, tedesche o francesi. Ebbene, da lì siamo cresciuti un bel po’ e i giorni della settimana sono diventati dei promemoria per delle occasioni o degli eventi a cui non potevamo mancare. Insomma, in un certo senso, sono rimasti in secondo piano.
Sicuramente, per chi lavora e studia, la settimana assume un’importanza più elevata in fatto di scansioni temporali. Per capirci meglio, se nel mese di febbraio, nel giorno 13, abbiamo un esame, si ci mette col calendario alla mano e si iniziano a contare le settimane che ci dividono da quella data. Stessa cosa avviene per il mondo del lavoro, nel caso di riunioni, contratti, colloqui e altre scadenze, ma anche nelle scuole medie e nel liceo. Quante più attività si svolgono, più ci interessa che giorno della settimana è.
Sarebbe interessante scoprire la storia dei nomi dei giorni, anche se tutti pensano già di conoscerla. Ebbene, ci si sbaglia di grosso, ma c’è sempre tempo per rimediare. Intanto, per restare in tema di tempo, diamo un’occhiata a qualche curiosità che riguarda i segni zodiacali. Ci sono quattro segni che non riescono proprio ad impegnarsi nelle relazioni serie, senza che lo facciano di proposito! Oppure, altri quattro che sono destinati a rivestire i ruoli di re o di reginette del ballo. Chiuso discorso, concentriamoci sul nostro argomento.
Sicuramente, questa prima parte è un po’ nota a tutti. Sappiamo come il nome lunedì derivi da quello della luna, che martedì derivi dal pianeta marte e mercoledì dal pianeta mercurio. Di seguito, giovedì da giove e venerdì da venere. Ebbene, detto questo, qualcuno potrebbe chiudere anche qui l’articolo pensando che possa trattarsi di una cosa che già si conosceva e, dunque, di perdere tempo. E, invece no, perché nessuno si è mai preoccupato di spiegarne l’aspetto storico.
Infatti, al giorno d’oggi noi chiamiamo in questo modo i giorni della settimana e, di certo, non saremo stati i primi a farlo. In effetti, si comincia con i babilonesi prima e poi coi romani: entrambi i popoli pensavano che i corpi celesti potessero influenzare la prima ora della giornata. Dunque, per questo motivo si arrivava ad applicare alle giornate simili nomi.
Il discorso è totalmente differente per gli ultimi giorni della settimana, quelli del week end, quelli dedicati al relax. E, possiamo anticipare, che non è un caso se hanno assunto questo particolare significato nel corso della storia.
Come abbiamo potuto vedere per i primi cinque giorni, c’è una corrispondenza con alcuni corpi celesti. Col sabato e la domenica le cose cambiano: i loro nomi hanno un’origine religiosa. Il nome del sabato deriva dell’ebraico “shabbat” che indica la giornata di riposo. Invece, la domenica è di derivazione latina ed indica la giornata dedicata al Signore.
Tuttavia, molto tempo fa, non sappiamo dire precisamente quando, anche i nomi di questi due giorni avevano un’origine astronomica. Parliamo dei due termini di saturno e del sole, i cui derivati temporali sono andati in disuso almeno in Italia. Infatti, se diamo un’occhiata alla lingua inglese, ritroviamo sia l’uno che l’altro. Nel nome di saturday riecheggia l’inizio del pianeta saturno, mentre in quello di sunday, troviamo il nome del sole.
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