Nuove tendenze nello shopping: usare la pagina social come un negozio online, la verità sulla reale convenienza

Mentre nel 2022 i listini USA hanno raggiunto il primato negativo segnando il peggior calo dal 2008 nuove tendenze economiche arrivano dalla Cina.

Si tratta nel Paese di un fenomeno radicato da tempo che sta prendendo sempre più piede anche dalle nostre parti.

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Quest’anno a fare rialzare le quotazioni di alcuni grandi social network potranno esserci gli stessi utenti. Secondo la società di analisi finanziarie di Reuters le vendite online si sposteranno dagli e-commerce direttamente verso social come TikTok e YouTube.

Le due aziende hanno implementato funzionalità che fanno convergere la condivisione di contenuti con lo shopping. Era già noto da tempo alle aziende che per gli utenti era più facile aderire e modificare le proprie abitudini di consumo per l’influenza di una più persone sui social network piuttosto che per la pubblicità tramite televisione e radio.

Interagire sui social con le applicazioni ottimizzate con l’e-commerce può diventare la principale fonte di reddito

Sui social si può interagire con celebrità e influencer che sono in grado di sfruttare i propri canali e le pagine con l’obiettivo finale di fare acquistare agli utenti prodotti. Un esempio è l’attrice Nisrin Erradi che con mezzo milione di follower su TikTok, è riuscita a vendere fino a 12 mila dollari di prodotti cosmetici in una sola sessione video.

Le entrate dello shopping online che avvengono durante gli streaming dal vivo possono contribuire a creare un nuovo indotto sia per le aziende che offrono i prodotti sia per gli utenti con una grande base di pubblico.

Secondo Statista, la spesa pubblicitaria sui social media negli Stati Uniti dovrebbe rallentare di circa il 12% in media nei prossimi tre anni. È un indotto che varrà in ogni caso 114 miliardi di dollari nel 2025. Al contrario, la tendenza sulle vendite di e-commerce sui social media sempre negli Stati Uniti aumenterà del 20% all’anno nello stesso arco di tempo, fino a 80 miliardi di dollari.

Molte previsioni degli analisti lasciano intravedere un enorme giro d’affari per i marchi che cercano un più vasto pubblico tra le fasce dei più giovani. Ne hanno fiutato l’affare anche i venture capital che hanno investito 700 milioni di dollari in startup come Firework, che forniscono la tecnologia adatta ai rivenditori fisici. Di cosa si tratta? È la tecnologia che consente ai consumatori di acquistare da video e foto pubblicati da influencer e aziende.

Tra le altre società dentro la tendenza Amazon con il suo feed Inspire e Onlyfans che ha dato ai creatori di contenuti la possibilità di vendere facilmente merce personalizzata.