La Certificazione Unica è un documento importante per la dichiarazione dei redditi che i lavoratori devono consegnare ogni anno.
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la bozza di questo documento annunciandolo tramite un comunicato stampa il 15 dicembre 2022.
La bozza (l’originale sarà pubblicato nelle prossime settimane) contiene il modello, le istruzioni e alcune novità introdotte quest’anno. Segnaliamo che nel medesimo comunicato stampa l’Agenzia delle Entrate ha reso noto anche la pubblicazione della bozza della Dichiarazione IVA per il 2023.
La Certificazione Unica non è altro che l’ex CUD, ovvero il documento che i datori di lavoro consegnano ai propri dipendenti ogni anno. Per i pensionati e i titolari di altre prestazioni questo documento sarà inviato dall’INPS.
La Certificazione Unica è importante per la compilazione della dichiarazione dei redditi.
Due sono le scadenze fondamentali da tener presente. La prima è il 16 marzo 2023 esclusivamente in modalità telematica. Sono tenuti a rispettare obbligatoriamente questa scadenza i seguenti soggetti sia a dipendenti sia i pensionati. La seconda scadenza, il 31 ottobre 2023, è destinata alle somme corrisposte dei lavoratori autonomi che è anche la scadenza del Modello 770.
Le novità del modello Certificazione Unica 2023 riguardano soprattutto i nuovi criteri delle detrazioni per familiari a carico, del trattamento integrativo e del bonus carburante.
Le detrazioni a carico dovranno tenere conto dell’assegno unico e universale per i figli a carico fino a 21 anni. Il trattamento integrativo, invece, sarà riconosciuto con nuove modalità a coloro che hanno un reddito inferiore a 15mila euro. Però, in base a specifici requisiti anche a coloro che presentano un reddito fino a 28mila euro.
Infine, il bonus carburante sarà esente fino a 200 euro per lavoratore.
La bozza del modello (così come lo sarà il modello originale) della Certificazione Unica 2023 è suddivisa in tre sezioni che andranno compilate secondo le istruzioni fornite.
La prima sezione è il frontespizio. Qui saranno riportate tutte le informazioni sulla tipologia di comunicazione, i dati del sostituto di imposta o del dichiarante firmatario, la firma e l’impegno della presentazione telematica.
Invece, nella seconda sezione, il quadro CT, andranno inserite le informazioni sulla ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 73. L’ultima sezione, infine, è la certificazione Unica vera e propria. Qui sono inseriti i dati fiscali e previdenziali relativi al lavoro dipendente o del lavoro autonomo, provvigioni, i redditi diversi. Ma anche i dati relativi alle certificazioni dei redditi riguardanti le locazioni brevi.
L’invio del modello della Certificazione Unica può essere fatto sia dal soggetto interessato oppure da un intermediario abilitato. Il sistema invierà una comunicazione come prova della presentazione dei dati.
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