Buoni e libretti postali: la mappa del risparmio di Poste italiane per vivere tranquilli

Buoni e libretti postali sono prodotti di risparmio distribuiti da Poste italiane, emessi da Cassa depositi e prestiti, garantiti dallo Stato.

A giugno i libretti postali aperti erano più di 30 milioni, mentre i buoni fruttiferi postali sottoscritti circa 47 milioni. Si tratta di prodotti che ancora oggi, a distanza di tanti anni, gli italiani scelgono per far fruttare i propri risparmi.

buoni e libretti
InformazioneOggi

Ma perché i buoni e i libretti sono ancora così cari agli italiani? Il motivo è molto semplice: fin dalla loro nascita lo scopo era quello di educare gli italiani al risparmio collegandolo alla nuova società del tempo. Quindi, non solo semplici somme di denaro che avrebbero fruttato nel tempo ma le somme raccolte servivano anche per finanziare opere pubbliche e infrastrutture che avrebbero unito il Paese. Tra queste, la costruzione di scuole, ospedali, ferrovie e strade.

Buoni e libretti postali: ecco la mappa del risparmio di Poste italiane

Tutto ebbe inizio con Quintino Sella, ministro delle Finanze del Regno d’Italia che impiegò 10 anni per far sì che le Poste cominciassero a raccogliere i risparmi dei cittadini. Dopo ulteriori 5 anni il progetto divenne legge, non prima di essere rimbalzato parecchie volte tra una commissione all’altra. Era il 1875. I libretti postali nacquero il 1° gennaio 1876. Da questo momento gli italiani potevano rivolgersi, oltre alle banche, anche alle poste per far fruttare il proprio denaro.

Nel 1925 si aggiunsero i buoni fruttiferi postali. Era il 1° marzo e dopo un mese l’ammontare complessivo fu di 30 milioni di lire. A fine anno, 470 milioni di lire.

Una cifra che oggi appare piccola considerando le cifre attuali: oltre 46 milioni di euro per i buoni fruttiferi postali e di 30 milioni per i libretti di risparmio per un totale di circa 300 miliardi di euro.

Cultura del risparmio

La regione italiana con un rapporto più alto tra numero di abitanti e prodotti postali è il Molise: 325mila libretti e 778mila buoni fruttiferi. A livello provinciale è Isernia con i suoi 81mila abitanti a detenere un record: 98mila libretti aperti e 279mila buoni fruttiferi sottoscritti. A Campobasso, invece, i libretti sono 226mila, mentre i buoni postali 478: gli abitanti in totale 212mila.

Questi dati sono stati pubblicati in un rapporto realizzato da Poste Italiane. Tra l’altro, nel rapporto si segnala che la regione con un numero più alto è la Campania: 12 milioni tra buoni e libretti postali aperti e sottoscritti. La prima provincia è Avellino, ne aveva parlato in questo articolo “Buoni Postali e libretti deposito: boom di sottoscrizione in questa Regione, il motivo è incredibile”. Al secondo posto Benevento.

La Lombardia, nonostante abbia il doppio degli abitati della Campania e il triplo dei comuni, ha in attivo 2 milioni di libretti postali e 5,7 milioni di buoni fruttiferi postali. Gli abitati di Milano hanno sottoscritto circa 870mila libretti postale e poco più di un milione di buoni fruttiferi.

Insomma, nonostante le differenze tra le regioni, l’Italia è un Paese di risparmiatori: buoni e libretti postali fanno parte della cultura e delle abitudini della maggior parte degli italiani.

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