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Stanchezza depressione e ansia, è colpa del Covid-19: uno studio ha misurato le conseguenze della malattia

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Stanchezza depressione e ansia, nonché altri problemi di salute si manifestano anche 6 mesi dopo aver contratto il virus.

Gli scienziati stanno scoprendo sempre più effetti collaterali dovuti al Covid-19. Parliamo di effetti a lungo termine, denominati “Long Covid”.

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Questa grave malattia, che ha cambiato le nostre vite su molteplici aspetti, ci riserva ancora delle sorprese. Gli esperti stanno studiando le persone guarite e stanno riscontrando effetti negativi persistenti in determinate aree del cervello.

Quelle che dapprima erano semplici intuizioni, adesso sono dimostrate da studi scientifici ed esperimenti. Purtroppo sembra che il Covid sia molto di più che un virus capace di attaccare il sistema respiratorio. Forse la tossicità della proteina Spike attacca anche gli altri organi, innescando infiammazioni e causando svariati tipi di danno. Che ovviamente possono cambiare a seconda del soggetto, più o meno predisposto a soffrire di specifiche problematiche di salute.

Negli ultimi tempi si è capito che anche dopo essere guariti dal Covid possiamo trascinarci dietro dei sintomi particolari. Molte persone hanno dichiarato, infatti, di sentirsi più affaticate, con una sorta di “nebbia al cervello”, più facilmente stancabili e con problemi a dormire bene.

Non si tratta di casi sporadici, però. Purtroppo alcuni scienziati hanno dimostrato l’insorgenza di determinati effetti da “long Covid”. Ecco cosa è emerso da uno degli ultimi studi.

Stanchezza depressione e ansia, è colpa del Covid-19: lo studio

Chi ha contratto la malattia a Covid ed è guarito sa molto bene che dà effetti molto pesanti. Le persone hanno raccontato di essersi sentite stanche e distrutte come non mai, con dolori dappertutto, oltre alla febbre e ai problemi respiratori. La convalescenza risulta spesso molto lunga, con una sensazione di guarigione ma non al 100%.

Le testimonianze delle persone, tra le altre cose, hanno indotto i ricercatori a chiedersi come mai la malattia lasciasse questi “strascichi” e anche piuttosto a lungo, quantomeno in una parte della popolazione colpita. Gli esperti hanno condotto numerosi esperimenti e oggi riportiamo le evidenze di un degli ultimi.

Secondo il team di scienziati, il Covid colpisce alcune aree del cervello causando una serie di disagi, che da lievi possono anche diventare importanti.

Ad un numero di soggetti guariti dal Covid e ad alcuni sani (rispettivamente 46 e 30) è stato effettuato uno specifico esame simile ad una risonanza magnetica al cervello. I test sono stati eseguiti in persone guarite entro 6 mesi e gli esami hanno evidenziato in questi soggetti “anomalie nel lobo frontale e nel tronco cerebrale rispetto ai controlli sani“.

Il lobo frontale è quella parte del cervello che regola numerose funzioni cognitive. Infatti i soggetti colpiti da Long Covid dichiarano molti sintomi comuni. Difficoltà a dormire bene, sensazione di stanchezza mentale, mancanza di memoria e anche stati ansiosi/depressivi.

Questi ultimi problemi di salute sembra siano correlati ai danni da Covid riscontrati “nella regione del diencefalo ventrale destro del tronco cerebrale“. Per i non addetti ai lavori, ricordiamo che questa parte del cervello è associata a funzioni fondamentali, come quelle dell’equilibrio ormonale e della trasmissione di impulsi alla corteccia cerebrale. Che regolano poi il ritmo sonno-veglia, l’umore e la coordinazione nei movimenti.

Lo studio dunque conferma ciò che altri ricercatori hanno scoperto, ovvero che il Long Covid può manifestarsi per lunghi periodi di tempo dopo la guarigione. Ulteriori studi verranno effettuati per confermare o meno il persistere dei disagi anche dopo i sei mesi.

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