Assegno+divorzile%3A+spetta+anche+se+l%E2%80%99ex+ha+un+nuovo+partner%3F+La+risposta+%C3%A8+sorprendente
informazioneoggi
/2022/11/21/assegno-divorzile-nuovo-partner/amp/
Economia

Assegno divorzile: spetta anche se l’ex ha un nuovo partner? La risposta è sorprendente

Published by

Esistono delle ipotesi nelle quali decade l’obbligo in capo all’ex marito di versare l’assegno divorzile all’ex moglie. Quali sono?

Una nuova convivenza ha la capacità di interrompere l’onere del versamento dell’assegno divorzile. Ma tale rapporto deve avere dei connotati ben specifici.

InformazioneOggi

Soltanto nel caso di una nuova convivenza stabile, contraddistinta dalla progettualità e dall’assunzione di doveri reciproci, l’ex marito non deve più pagare l’assegno di divorzio.

L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 32847/2022 ha stabilito che se la moglie, dopo il divorzio, non ha intrapreso una nuova convivenza more uxorio, ha diritto all’assegno divorzile, soprattutto qualora il marito abbia consistenti possibilità economiche e la donna, durante il matrimonio, si sia occupata della prole, permettendo al coniuge di dedicarsi alla carriera.

Ma da cosa scaturisce la decisione della Cassazione? Analizziamo, nel dettaglio, il provvedimento.

Non perdere il seguente approfondimento: “Assegno divorzile: si può richiedere anche dopo la sentenza di divorzio? Le condizioni“.

Assegno divorzile: perché non può essere revocato?

Un uomo ricorre in giudizio per ottenere la modifica delle condizioni di divorzio. Nello specifico, chiede l’accertamento delle condizioni dell’obbligo di versare alla ex moglie il ricco assegno divorzile, accordatole in seguito alla separazione.

Per motivare la sua richiesta, l’uomo lamenta di aver perduto le cariche di amministratore delegato e di dirigente d’azienda e, dunque, di non disporre più del denaro necessario per adempiere al proprio obbligo. Fa presente, inoltre, che l’ex moglie, pur essendo laureata, non ha mai cercato un’occupazione lavorativa. Inoltre, la donna convive more uxorio con un altro uomo.

Il Tribunale riduce della metà l’importo dell’assegno divorzile; l’uomo, tuttavia, decide di ricorrere in Appello perché non è soddisfatto della sentenza. Anche la Corte d’Appello, tuttavia, decide di non abolire l’obbligo al versamento dell’assegno all’ex moglie.

Per i Giudici, infatti, è vero che l’uomo è stato costretto a fare i conti con una consistente riduzione del suo reddito, ma dispone ancora delle risorse per continuare a versare l’emolumento economico in favore della donna. Egli, infatti, continua ad avere delle grosse potenzialità imprenditoriali.

Potrebbe interessarti anche: “TFR: spetta all’ex coniuge, in caso di divorzio? La risposta vi stupirà“.

Cosa si intende per relazione stabile

In relazione all’ex moglie, invece, la Corte sottolinea l’importanza nel suo contributo alla cura della famiglia, avendo badato alle figlie a tempo pieno e avendo, così, permesso al marito di fare carriera. Non può, infatti, essere punita per non aver cercato un impiego ad, ormai, 60 anni ma anche perché l’ex partner non ha provato che lei abbia rinunciato a congrue offerte di lavoro. Inoltre, la nuova relazione che ha con un altro può, non può essere considerata more uxorio, perché non è caratterizzata dalla progettualità futura. Si tratta, in sostanza, di una normalissima relazione sentimentale.

Non contento, infine, l’uomo decide di ricorrere in Cassazione, contestando la decisione della Corte d’Appello, tra cui quella relativa all’apporto alla crescita della vita familiare dell’ex moglie.

Ma la Cassazione ritiene totalmente inammissibili i motivi del ricorso, tra cui quello riguardante la relazione sentimentale della donna, che farebbe venire meno l’obbligo all’assegno divorzile. Per gli Ermellini, non è concepibile definirla more uxorio perché, come precedentemente accertato dalla Corte territoriale, l’ex moglie non ha costruito una nuova famiglia di fatto; il rapporto, infatti, manca dei requisiti della progettualità comune e futura e dei reciproci doveri di assistenza morale e materiale.

Published by

Recent Posts

Giugno 2026: data scioperi, bonus TV e pensioni, le novità che possono incidere sulla vita quotidiana

Dai trasporti ai bonus per l’acquisto dei decoder televisivi, fino alle regole INPS sui lavori…

3 settimane ago

Pensione di reversibilità spetta all’ex coniuge anche in assenza di assegno di divorzio: la decisione della Cassazione

La pensione di reversibilità può spettare anche all’ex coniuge divorziato senza assegno divorzile periodico. Una…

3 settimane ago

BTP Italia Sì: tassazione agevolata e impatto ISEE, conviene davvero?

Il nuovo BTP Italia Sì torna al centro dell’attenzione dei risparmiatori italiani grazie alla protezione…

4 settimane ago

Dichiarazione precompilata, assistenza potenziata: più uffici aperti e call center rafforzati per il 730

L’Agenzia delle Entrate rafforza l’assistenza dedicata alla dichiarazione precompilata con aperture straordinarie degli uffici territoriali…

4 settimane ago

Sciopero del 29 maggio, trasporti a rischio in tutta Italia: orari, fasce garantite e mezzi coinvolti

Venerdì 29 maggio 2026 si annuncia una giornata complessa per chi deve viaggiare. Lo sciopero…

4 settimane ago

Rottamazione quater, scade la 12ª rata: cosa succede se non paghi entro i termini

Torna una delle scadenze fiscali più delicate del 2026. I contribuenti che hanno aderito alla…

1 mese ago