L’utilizzo del colorante E127 Eritrosina è molto ampio, e riguarda alimenti e cosmetici. Ma numerosi studi ne segnalano la pericolosità.
Negli Stati Uniti questo colorante è vietato, a differenza dell’Europa, che di solito applica norme più stringenti in fatto di sicurezza.
Sappiamo ovviamente che alcuni alimenti industriali contengono coloranti e conservanti potenzialmente dannosi per la salute. Alcune sostanze pericolose sono contenute anche nei cosmetici. Ricordiamo a questo proposito che solo recentemente l’EFSA ha vietato l’uso del Biossido di Titanio in alcuni prodotti alimentari, poiché considerato genotossico.
Paradossalmente, da una parte si vieta l’utilizzo di elementi potenzialmente pericolosi negli alimenti, ma ne se consente l’uso su cosmetici o medicinali, e viceversa.
È il caso anche del colorante E127, che negli Stati Uniti non verrà più usato nei cosmetici ma non avrà divieti negli alimenti. Mentre da noi non ha nessuna limitazione e dunque lo troviamo su cibo e altri prodotti, come quelli per il make-up. Eppure, stando ad alcuni studi autorevoli, questo colorante può apportare danni alla salute. Ecco cosa è emerso da alcuni esperimenti.
L’Eritrosina è un colorante di origine carbon-fossile che tra l’altro contiene anche Iodio. Già questo fattore ha permesso ad alcuni studiosi di affermare la sua potenziale pericolosità a carico della Tiroide. Alcuni studi hanno trovato la correlazione tra tumori e l’assunzione di alto dosaggio di Eritrosina, effettuando esperimenti sugli animali.
Ma anche a livello umano gli esperti ne segnalano la pericolosità. I rischi sono quelli di ipertiroidismo, allergie, forme di asma, ma anche problematiche a livello comportamentale. Ad esempio un gruppo di ricercatori ha effettuato dei test su un gruppo di bambini. Dopo alcune settimane di somministrazione di additivi e conservanti nella dieta, una percentuale di soggetti ha mostrato segni di iperattività, irrequietezza e disattenzione.
Certamente questo e altri studi fanno comprendere che mangiando determinati alimenti con conservanti e coloranti non fa innescare immediatamente gravi problemi di salute. Ma a lungo andare l’organismo, sottoposto all’accumulo di tante sostanze nocive, può non riuscire più a gestirle e quindi ammalarsi.
Pur sapendo tutto questo, incredibilmente alcune norme europee non applicano azioni concrete di divieto. L’E127, nel nostro Paese, si trova in tantissimi alimenti: caramelle, frutta sciroppata, canditi, biscotti, gelati e ghiaccioli di colore rosso.
La dose giornaliera massima di assunzione di E127 è 0,1 mg per Kg di peso corporeo, e dunque possiamo ben immaginare che mangiando spesso alimenti con questo colorante può farci male. Anche perché, insieme a questa sostanza, è probabile che ne ingeriamo molte altre. Basti pensare al lungo elenco di conservanti e additivi che troviamo nelle etichette dei cibi industriali.
Quello che possiamo fare per tutelare la nostra salute è limitare il più possibile il consumo di suddetti alimenti, e per diverse motivazioni. Più i cibi sono raffinati, infatti, e più ci “regalano” eccessi di sale e zuccheri, acrilammide, pesticidi, e chi più ne ha più ne metta.
(le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici o pubblicazioni su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi)
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