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Economia

Regime agevolato INPS: come iscriversi da forfettari? La verità sulla convenienza

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I soggetti che sono configurati come forfettari possono rientrare nel regime agevolato INPS: ma quali sono le categorie e di cosa si tratta?

Coloro che di mestiere fanno l’artigiano oppure il commerciante sono configurati come forfetari e possono rientrare nel regime agevolato INPS, ma come funziona? Ecco chi può fare richiesta.

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Come anticipato, coloro che rientrano nel regime forfettario (artigiani o commercianti) in questo caso, possono accedere a delle agevolazioni ridotte per quanto concerne i contributi. L’agevolazione è del trentacinque per cento rispetto al totale. Vi è però la necessità di fare richiesta all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

É importante rispettare alcuni requisiti per accedere alla regime forfettario. Inoltre, è necessario osservare la Finanziaria dello scorso anno in cui vi sono alcune novità per i forfettari.

I requisiti citati sopra servono per rientrare nell’agevolazione del forfettario. Infatti, per poter beneficiare dei vantaggi si deve rientrare nella categoria di attività d’impresa. Questa può essere d’arte o di professione.

In questo caso, non potrà essere applicata l’IVA sulle fatture e l’imposta sarà del quindici per cento oppure del cinque per cento per i cinque anni iniziali.

Possono accedere al regime forfettario i soggetti che hanno un fatturato inferiore ai sessantacinque mila €.

Regime agevolato INPS – forfettari: cosa sapere

Coloro che sono interessati ai benefici del forfettario devono avere un’attività d’impresa. Questa deve essere necessariamente iscritta alla Gestione Artigiani e Commercianti.

Coloro che, invece, si avvalgono del regime forfettario, ma non sono iscritti alla Gestione sopracitata non possono utilizzare i benefici. Di conseguenza non vi sarà una diminuzione rispetto al trentacinque per cento dei contributi.

L’agevolazione dei contributi

Coloro che hanno una Partita IVA possono ricevere alcuni dei bonus stanziati dal Governo? Ecco cosa c’è da sapere in merito e quali requisiti rispettare.

Ritornando all’argomento cardine di questo articolo, i contributi agevolati non devono essere scelti per forza. Ovvero, coloro che decidono di accedervi dovranno consegnare una richiesta online sul sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Per compilare la richiesta è importante tenere presenta la circolare dell’INPS che ne specifica le modalità ed anche chi può accedervi.

La richiesta all’Istituto va fatta tra gennaio e febbraio. In caso contrario, l’agevolazione potrebbe essere posposta.

Coloro che invece hanno appena cominciato la propria attività devono fare richiesta velocemente rispetto a quando viene ricevuta l’iscrizione alla Gestione Artigiani. É importante farlo perché si consente all’INPS di predisporre la tariffa agevolata da applicare durante l’anno.

Vi è necessità di inviare la richiesta anche per i soggetti che vogliono ricevere la contribuzione agevolata per la prima volta ad anno già iniziato.

L’INPS, con la circolare n. 22/2022, ha spiegato che non bisogna inviare la richiesta tutti gli anni. Il regime che consente una diminuzione contributiva del trentacinque per cento è data a coloro che hanno i titoli per accedervi. Questo vale fino alla rinuncia di questi.

Di conseguenza, fatta richiesta per la prima volta, questa sarà rinnovata in automatico.

Il calcolo della riduzione

I soggetti interessati all’agevolazione dovranno applicare la  riduzione del trentacinque per cento sul totale dei contributi annui. Se quando si applica la riduzione vi è un’erogazione minore rispetto al contributo minimale, che è di 3.840 €, vi sarà un accreditamento minore. Il periodo da prendere in considerazione sono le settimane per finalità pensionistiche. Queste sono 33.8 e non cinquantadue.

Viceversa l’accredito riguarderà le cinquantadue settimane anche se vi è stata fatta domanda di riduzione.

Coloro che decidono di utilizzare l’agevolazione devono considerare che vi è un risparmio, ma anche i contributi risulteranno ridotti. Questo accade perché la Gestione Artigiani e Commercianti computa i contributi rispetto a quelli che realmente sono stati versati.

Insomma, le mensilità accreditate saranno minori in proporzione all’agevolazione utilizzata.

Ovviamente, è importante chiedere consiglio ad un consulente esperto prima di procedere cosicché questo potrà dare consigli in merito alla situazione specifica di ogni soggetto.

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