Il tema dei vaccini si arricchisce di una scoperta che capovolgere il sapere. Dopo l’infiammazione la risposta alla vaccinazione è migliore.
La nuova tesi è che l’infiammazione potrebbe rafforzare la risposta degli anticorpi alla vaccinazione.
I ricercatori della Emory Healt Scienza degli USA hanno pubblicato uno studio su Nature Immunology i cui risultati – se fossero confermati – sarebbero sorprendenti. L’infiammazione è un evento negativo per l’organismo ma può nascondere un risvolto positivo. Il paziente potrebbe avere una risposta anticorpale rafforzata in seguito alla vaccinazione. Di conseguenza, i livelli infiammatori prima di un vaccino possono incidere sulla risposta e generare più anticorpi. Il tema è spinoso soprattutto dopo le tante polemiche scatenate in seguito alla vaccinazione obbligatoria contro il Covid 19.
Tantissime persone si sono rivelate contrarie ai vaccini puntando il dito specialmente sulla rapidità della creazione e su una sperimentazione approssimativa. Gli effetti collaterali causati da Astrazeneca non hanno certo aiutato ad aver fiducia nei vaccini contro il Coronavirus ma è dato scientifico che i vaccinati abbiano reagito meglio all’infiammazione. Lo studio citato, però, ha studiato il caso inverso, come l’infiammazione pregressa agisce sulla risposta alla vaccinazione.
Ogni persona in seguito ad un vaccino raggiunge un determinato livello di protezione diverso da tutti gli altri. Questo perché l’immunizzazione dipende da diversi fattori come i biomarker del sistema immunitario. Volendo analizzare le risposte alla vaccinazione, il team di ricercatori di Emory ha valutato le caratteristiche molecolari di 820 giovani adulti sani con immunità legata a 13 vaccini per riuscire ad individuare i biomarker che agiscono sulla risposta anticorpale.
Lo studio ha previsto la creazione di tre gruppi con un’espressione genica comune relativa ai livelli di infiammazione precedenti alla vaccinazione. Nel primo gruppo sono stati inserite le persone con elevata infiammazione, nel secondo i soggetti con media infiammazione e nel terzo gruppo con bassa infiammazione.
I ricercatori hanno scoperto – dopo aver approfondito i cambiamenti immunologici successivi alla somministrazione del vaccino – che i partecipanti inseriti nel gruppo con maggiore infiammazione prima della vaccinazione hanno prodotto la risposta anticorpale più efficiente.
Ciò significa che contraendo l’infiammazione prima del vaccino, in seguito alla dose si avrà un maggiore livello di protezione degli anticorpi.
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