Pensioni in aumento da gennaio 2023: quali saranno i nuovi importi? Eccoli nel dettaglio

È ufficiale: da gennaio 2023 vi sarà un aumento significativo delle pensioni. Ma quanto riceveranno in più gli interessati? Il punto della situazione.

Enzo Santelia ha pubblicato, su bonus24ore.it, una tabella relativa a tutti gli incrementi degli assegni pensionistici.

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Foto Canva

Tale tabella prende in considerazione i dati relativi all’andamento del FOI, nel periodo compreso tra gennaio e ottobre 2022. Si basa, inoltre, sull’indice ISTAT da gennaio a settembre, che è pari a 1,054. Mentre, da settembre 2021 a settembre 2022 tale indice è cambiato dell’8,6%.

Il prospetto di Enzo Santelia si sofferma, in particolare, sugli importi pensionistici da 300 a 2 mila euro netti al mese. Vediamo, nello specifico, quali saranno le somme aggiuntive relative ai singoli assegni e quanto percepiranno in più i pensionati.

Per ulteriori informazioni, consulta il seguente articolo: “Pensione: 3 mesi di aumenti sul cedolino, le somme spettanti dall’INPS“.

Aumento pensioni 2023: quanto si guadagnerà?

L’aumento delle pensioni del prossimo anno, purtroppo, desta ancora molte perplessità ed incertezze. La maggior parte dei contribuenti, ad esempio, si chiede se l’incremento sarà lo stesso che è già stato accordato a partire dal mese di ottobre 2022. Bisogna precisare, dunque, che si tratta di due cose completamente diverse.

I nuovi importi, infatti, saranno differenti dall’aumento del 2% che si applica sulle pensioni di ottobre, novembre e dicembre 2022; anzi, la nuova cifra dovrà essere sommata a tali maggiorazioni. In totale, gli assegni pensionistici dovrebbero crescere di quasi il 6%, a partire da gennaio 2023, rispetto all’ammontare percepito da gennaio a settembre 2022.

Consulta anche: “Pensioni, il 2022 regala gioie grazie a questi fantastici aumenti: gli importi“.

È opportuno precisare, però, che questo conteggio è valido solo se non entrerà in vigore alcun Decreto modificativo del calcolo di perequazione. A quanto ammonta, dunque, la maggiorazione sulle pensioni? I valori riportati da Enzo Santelia, ricordiamolo, si riferiscono al netto percepito e potrebbero leggermente differire sulla base del calcolo individualizzato applicato dalla sede territoriale INPS competente.

Si parte da un aumento di 12 euro su una pensione netta di 300 euro mensili, per proseguire con 16 euro per gli assegni da 400 euro e 20 per quelli da 500 euro. In media, dunque, si avrà una maggiorazione di circa 4 euro ogni 100 euro di pensione, fino ad arrivare a 72, 76 e 80 euro in più al mese per le prestazioni di 1.800, 1.900 e 2.00 euro netti.

Assegni più ricchi ad ottobre, novembre e dicembre: per quale motivo?

L’incremento dell’inflazione e la conseguente impennata dei prezzi dei servizi e delle materie prime sta mettendo a dura prova lavoratori e pensionati. Il Governo, dunque, è intervenuto per tentare di arginare una situazione che diventa sempre più disperata. Per mezzo del Decreto Aiuti- bis, dunque, è stato previsto l’anticipo della rivalutazione delle pensioni (in programma a gennaio 2023); tale manovra assicura un aumento del 2% sugli assegni, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre.

A ciò, da novembre, si aggiungerà il recupero della rivalutazione dello 0,2% dello scorso anno; l’inflazione del 2021, infatti, è aumentata dell’1,9% anziché dello 1,7% inizialmente previsto dall’INPS. Sul cedolino di novembre, inoltre, si riceveranno anche gli arretrati maturati dal 1° gennaio 2022 al 30 settembre 2022.

Ma la notizia più importante è, senza dubbio, la rivalutazione ufficiale che sarà attiva, da gennaio 2023, su quasi tutte le pensioni. Le maggiorazioni saranno effettuate sulla base dei dati definitivi dell’inflazione del 2022 e, quindi, si attendono rialzi anche del 7- 8%. Tale meccanismo di perequazione automatica non avveniva da 10 anni, perché, in questo periodo, l’andamento dell’inflazione si era mantenuto stabile.

Per i pensionati che ricevono un assegno fino a 2.692 euro al mese, all’incremento sarà detratto l’acconto del 2% ricevuto ad ottobre, novembre e dicembre 2022. Per tutti gli altri, invece, gli aumenti ci saranno dal primo giorno del 2023.

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