Opzione Donna è un trattamento pensionistico riservato alle lavoratrici con determinati requisiti contributivi e anagrafici al 31 dicembre 2021.
Prorogata al momento solo per il 2022- ma con buone probabilità di rinnovo anche per il 2023- questa misura richiede infatti un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni.
L’età anagrafica deve essere di 58 anni, se dipendenti, oppure 59 anni se autonome. Permette di lasciare il lavoro diverso tempo prima rispetto alle regole vigenti, che prevedono 41 anni e 10 mesi di contributi, indipendentemente dall’età, per la pensione anticipata; oppure 67 anni di età e 20 anni di contributi per la pensione di vecchiaia.
Un’opportunità che però prevede un assegno ridotto rispetto al sistema misto, considerando il passaggio a quello contributivo.
Una lettrice ha inviato la seguente richiesta in merito a Opzione Donna: “Il periodo di congedo straordinario Legge 104 è utile al fine del raggiungimento dei requisiti contributivi per la Pensione Opzione Donna? Grazie e cordiali saluti.”
La pensione ‘Opzione Donna’ viene calcolata, come precedentemente evidenziato, secondo le regole del metodo contributivo. Le lavoratrici dipendenti conseguono il diritto al trattamento dopo 12 mesi, se sono dipendenti; dopo 18 mesi invece se autonome. Mentre per il comparto scuola non è necessario attendere la finestra mobile, ma è possibile accedere alla pensione a decorrere dal 1 settembre. Inoltre, secondo il ‘principio di cristallizzazione del diritto a pensione’, è possibile accedere a Opzione Donna anche successivamente.
È richiesta la cessazione del lavoro da dipendente. Mentre questo requisito non riguarda l’attività da lavoratrice autonoma.
Per il perfezionamento dei 35 anni di contributi viene calcolata la contribuzione versata o accreditata a qualsiasi titolo (obbligatoria, da riscatto e/o da ricongiunzione, volontaria, figurativa), ad esclusione dei periodi di malattia o disoccupazione e prestazioni equivalenti. Quindi tutti gli altri contributi figurativi, come maternità, permessi e congedo straordinario legge 104/92 rientrano nel conteggio.
C’è inoltre la possibilità di riscattare con i criteri del sistema contributivo (aliquota percentuale o riscatto agevolato della laurea) anche i periodi anteriori al 31/12/1995. Un’opportunità utile per raggiungere i 35 anni di contribuzione necessaria. Ma questa facoltà, come evidenziato nel messaggio Inps 4560/2021, deve essere esercitata obbligatoriamente al momento del pensionamento.
In merito al quesito inviato dalla lettrice, la risposta è quindi affermativa. Il periodo di congedo straordinario della durata massima di due anni, che i familiari delle persone con disabilità grave possono richiedere per prestare assistenza, è inserito nel calcolo per il raggiungimento del requisito contributivo per accedere a Opzione Donna.
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