Nuda proprietà, la soluzione di risparmio per chi compra una casa

Apriamo il sipario sulla nuda proprietà per capire in che modo si potrà risparmiare sull’acquisto o sulla vendita di una casa. 

La migliore opzione di acquisto di un immobile rimane la nuda proprietà con costi dimezzati e la possibilità di restarci a vita o affittarla.

nuda proprietà
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Presentiamo la nuda proprietà indicando i vantaggi immediati di questa soluzione. Chi compra pagherà un prezzo notevolmente inferiore, chi vende potrà incassare i soldi rimanendo a vivere nella casa per sempre o affittandola ad altri. Vendere la nuda proprietà dell’immobile significa vendere la propria abitazione mantenendo il diritto di usufrutto finché si rimarrà in vita. Solo quando il venditore morirà allora l’usufrutto e dunque il diritto a viverci passerà al compratore. La scelta dell’usufrutto è compiuta da chi vuole monetizzare il prima possibile il valore della casa pur conservando la possibilità di viverci o affittarla. Il vantaggio per l’acquirente è comprare l’abitazione ad un prezzo molto conveniente. Naturalmente potrà godere della casa solo alla morte del venditore. Si tratta, dunque, di un investimento a lungo termine su cui poter contare.

Nuda proprietà, l’iter della compravendita

Secondo la Legge, la nuda proprietà è il valore di una abitazione decurtato dell’usufrutto. per usufrutto si intende il diritto di cui gode una terza persona con riferimento al bene in vendita. Nello specifico, la nuda proprietà è “una proprietà privata alla quale non si accompagna un diritto reale di godimento del bene cui è relativa“.

Nella compravendita sono coinvolti il nudo proprietario e l’usufruttuario. Il primo è colui che acquista la casa senza aver, però  diritto all’usufrutto che rimane all’usufruttuario. Quest’ultimo può scegliere di vivere nella casa, affittarla o addirittura cedere per soldi l’usufrutto ad un’altra persona. Naturalmente il tutto rispettando i termini e le condizioni previste dal contratto stipulato tra le parti.

Il funzionamento nei dettagli

Il proprietario vendendo l’immobile senza diritto di usufrutto ne diventa usufruttuario e potrà continuare a viverci fino alla scadenza indicata nel contratto. Ad occuparsi di tutta la questione è, generalmente, un’agenzia immobiliare che provvederà a sbrigare le pratiche burocratiche ed accelerare i tempi della compravendita.

Agendo in autonomia sarà comunque necessario rivolgersi ad un notaio per la firma del contratto dato che la Legge non ammette scritture private o lettere di intenti che convalidino il contratto. Per quanto riguarda il risparmio economico della nuda proprietà, la stima è di circa il 20/50% di riduzione del prezzo di acquisto. Come investimento per il futuro, dunque, è la soluzione migliore per chi compra mentre chi vende è solitamente una persona anziana senza eredi oppure chi si trova in difficoltà economiche e ha bisogno di liquidità.

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Per quanto riguarda le spese aggiuntive occorre considerare la mediazione dell’agente immobiliare che si aggira intorno al 2% del prezzo dell’operazione; le spese di manutenzione ordinaria che spettano all’usufruttuario e le spese di manutenzione straordinaria a carico del nudo proprietario. Imposte e tributi, infine, dovranno essere corrisposte dall’usufruttuario.