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Economia

Cartelle esattoriali: sarà ancora possibile la rateizzazione? In arrivo novità sensazionali

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Nelle scorse settimane il Governo ha approvato delle importanti innovazioni in tema di rateizzazione delle cartelle esattoriali e degli avvisi di pagamento dei tributi.

La Nota Operativa n.15/2022 della Fondazione Accademia Romana di Ragioneria ha comunicato che il limite di debito, per il quale è possibile ottenere la rateizzazione automatica delle cartelle esattoriali, sale da 60 mila a 120 mila euro.

Foto Canva

Il contribuente ha la facoltà di presentare domanda all’Agente della riscossione per ottenere la rateizzazione ordinaria fino a 72 rate (ossia per 6 anni), senza l’obbligo di accertare la temporanea situazione di oggettiva difficoltà finanziaria.

Scopriamo, dunque, il contenuto del provvedimento e l’impatto concreto sulle cartelle esattoriali.

Per tutte le informazioni aggiuntive, consulta il seguente articolo: “Cartelle esattoriali: regole semplificate per la rateizzazione, i contribuenti potranno tirare un sospiro di sollievo“.

Cartelle esattoriali: le novità più rilevanti

La Fondazione Accademia Romana di Ragioneria ha emesso la Nota Operativa n. 15/2022, con oggetto “La rateizzazione delle cartelle esattoriali e degli avvisi di pagamento dei tributi.” Uno dei temi emergenti dal documento è la rateizzazione delle cartelle esattoriali.

Al fine di permette alle imprese, ai professionisti e agli altri contribuenti di ovviare alla necessità di liquidità, l’Esecutivo, in fase di conversione del Decreto Aiuti- bis, ha introdotto l’art. 15-bis. Tale norma prevede una modificazione della disciplina dell’istituto della rateizzazione delle cartelle di pagamento, sancita dall’art. 19 del D.P.R. 602/1973. In particolare, con tale provvedimento il Fisco ha adottato le seguenti modifiche alle modalità di rateizzazione:

  • per le richieste semplificate, è stabilita una soglia di debito maggiore;
  • è prevista l’attuazione di margini più ampi, per evitare decadenze;
  • è stata dichiarata definitiva la facoltà di compensare i crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione con i debiti iscritti a ruolo. Si tratta delle cartelle di pagamento, degli avvisi di accertamento esecutivo dell’Agenzia delle Entrate o delle Dogane e degli avvisi di addebito dell’INPS.

A partire dalle richieste di dilazione pervenute dal 16 luglio 2022, il tetto di debito per il quale è consentito ottenere la rateizzazione automatica delle cartelle esattoriali è stato innalzato da 60 mila a 120 mila euro.

Dilazione semplificata: come si ottiene?

Un’ulteriore novità riguarda l’adeguamento del servizio per chiedere la dilazione semplificata, fino a 120 mila euro, direttamente in via telematica. A tal fine, basta accedere, tramite le credenziali SPID, CIE e CNS, al servizio “Rateizzo adesso”, nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. In questo modo, il contribuente può inoltrare autonomamente la domanda di dilazione e ricevere, per e-mail, un piano di pagamento fino a 72 rate, senza l’obbligo di allegare ulteriore certificazione.

La nuova soglia di debito di 120 mila euro, per ottenere la dilazione semplificata, si applica ad ogni richiesta di rateizzazione delle cartelle esattoriali. Questo vuol dire che si possono inoltrare istanze di dilazione distinte, per ogni carico o partita di ruolo al di sotto dei 120 mila euro, anche se la cifra complessiva della cartella è maggiore.

Se, invece, gli importi iscritti a ruolo sono superiori a 120 mila euro, affinché intervenga la rateizzazione è obbligatoria la presentazione di apposita domanda, con la quale si dichiara la condizione di temporanea ed oggettiva difficoltà economica. Il modulo è scaricabile dal portale dell’Agenzia delle Entrate.

Le società e le ditte individuali in regime di contabilità ordinaria devono, inoltre, presentare il prospetto per la determinazione dell’indice di liquidità e dell’indice Alfa e la copia dell’ultimo bilancio approvato e depositato presso il Registro delle Imprese.

L’indice di liquidità serve a valutare la maggiore o minore capacità dell’impresa di adempiere agli obblighi finanziari a breve termine, in relazione alle disponibilità liquide, immediate e differite.

Non perdere il seguente articolo: “Novità cartelle esattoriali 2022, cambiano rateizzazione e decadenza: un passo del Governo verso i contribuenti“.

Cartelle esattoriali: ulteriori chiarimenti sulla rateizzazione

La Nota Operativa chiarisce anche che, in alcune ipotesi, bisogna inoltrare all’Agenzia della Entrate una relazione economica patrimoniale datata non oltre 2 mesi prima della data di presentazione della richiesta. Quest’ultima deve essere stilata ai base ai principi stabiliti dall’art. 2423 e seguenti del Codice civile e deve contenere tutte le voci del debito complessivo.

Le richieste di rateizzazione delle cartelle esattoriali inoltrate dal 16 luglio 2022 hanno una decadenza che viene calcolata dal mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive, invece delle 5 previste precedentemente. Nello specifico, può esserci decadenza in tali ipotesi:

  • quando la prima rata non viene versata entro 37 giorni dal ricevimento della comunicazione (30 giorni previsti per il pagamento più 7 di ritardo);
  • a causa di insufficiente versamento di una rata, per una frazione superiore al 3% o, in ogni caso, a 10 mila euro;
  • qualora non si paghi una rata diversa dalla prima entro la scadenza della rata successiva.

Infine, la Legge n. 91/2022 (Legge di conversione del Decreto Aiuti 50/2022) ha reso definitiva la facoltà di compensazione dei crediti certi, liquidi ed esigibili non prescritti, maturati per somministrazione nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche, abolendo l’obbligo di rinnovo annuale della misura

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