C’è chi annuncia una nuova variante Covid e chi promette la fine dell’emergenza. Previsioni ai diametri opposti, a chi credere?
L’immunologo Anthony Fauci lancia l’allerta per l’arrivo di una variante Covid sospetta. L’OMS tranquillizza dicendo che la fine dell’emergenza è vicina.
È dall’inizio del 2020 che ascoltiamo di tutto e di più sul Covid e sulla pandemia. Un virus sconosciuto, piombato nelle nostre vite per uccidere con medici e scienziati in difficoltà nel fornire indicazioni su cure, prevenzione, trattamenti e, soprattutto su cause e conseguenze dei contagi. Ancora oggi si sentono pareri contrastanti e, alla fine, ogni cittadino si affida al proprio medico curante sperando di riuscire ad affrontare l’ultima variante, Omicron 5, senza troppe conseguenze negative. Una cosa è certa, nel tempo – grazie anche alle vaccinazioni – la forza del Covid è diminuita anche se le varianti risultano più contagiose. Dal mese di maggio siamo tornati liberi, niente più mascherine tranne qualche giustificabile eccezione e niente più limitazioni. L’uscita dal lungo tunnel, dunque, sembrerebbe essere quasi raggiunta. Lo conferma anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ma per l’immunologo Anthony Fauci la fine non è ancora prossima.
L’immunologo Fauci, consigliere medico della Casa Bianca fino al mese di dicembre, allerta i colleghi sull’arrivo di una nuova sospetta variante Covid. A poche ore di distanza dalla dichiarazione del presidente Joe Biden circa sopraggiunta fine della pandemia, Fauci smentisce quanto detto annunciando un nuovo pericolo. E, purtroppo, a conferma della sua idea ci sono i dati forniti con il Center for Strategic and International Studies.
Sarebbe stata rilevata, infatti, una nuova mutazione, il Covid BA.2.75.2, che sarebbe alquanto preoccupante. Questa variante, infatti, risulterebbe più trasmissibile e immunoevasiva rispetto alle precedenti. La diffusione è già iniziata proprio per la capacità di sfuggire agli anticorpi neutralizzanti. Cosa significa tutto questo? Anche chi ha già preso il Covid potrà ammalarsi nuovamente con maggior facilità.
Secondo Fauci sradicare il virus non è possibile, si potrà solamente convivere ma i contagi sono troppi rispetto alle previsioni. Nello specifico, l’immunologo ha dichiarato che “sono ancora inaccettabilmente alti“. Nella settimana dal 5 all’11 settembre si sono registrati più decessi Covid negli Usa rispetto ad altri Paesi. I nuovi casi, però, sono stati del 28% in meno rispetto la settimana precedente (3,1 milioni) e questo trend si registra fortunatamente in ogni altra nazione del mondo.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità non concorda con Fauci. La variante BA.5 rimane la più diffusa (90% dei campioni analizzati) seguita da BA.4 (6,1%). La variante BA.2 è tornata a colpire di più con Centaurus presente nel 2,2% dei campioni. Nonostante i dati, il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus si rivela ottimista dicendo che non si è mai stati così vicini alla fine della pandemia. Si è ad un passo dal traguardo e si spera che nessun altro ostacolo si interponga tra noi e l’arrivo.
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