Come avere dei bellissimi tulipani a casa anche se non si ha il pollice verde, alcune dritte

Avere i tulipani a casa e godere della loro bellezza non è più difficile di quanto si possa pensare. Per questo, ecco cosa bisogna sapere.

Belli, colorati, alti e maestosi, ma allo stesso tempo molto semplici. I tulipani hanno il loro fascino e sono tra i fiori più apprezzati nel mondo delle decorazioni.

tulipani
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Se vi è il desiderio di affacciarsi sul proprio terrazzo e godere del tripudio di colori dei tulipani, baste seguire poche e semplici indicazioni. Coltivare i tulipani può essere una vera scoperta anche per chi col giardinaggio non ha nulla da condividere. L’unica cosa che bisogna sapere è che a fare la differenza è il periodo giusto per coltivarli. Ma prima di addentrarci nelle informazioni più tecniche, sarebbe interessante anche conoscere la storia di questi fiori, simboli dell’Olanda.

Infatti, i tulipani sono originari dell’Oriente e, più precisamente, provengono dai monti del Pamir e dalle montagne dell’Hindu Kush e del Tien Shan. Di seguito, la sua coltivazione ha toccato la Turchia, la Grecia, la Cina, i Balcani e l’Iran. E poi ancora il Nordafrica, l’Ucraina, la Siberia e Mongolia. Fanno il loro esordio nel continente europeo nel 1554 grazie a Ogier Ghislain de Busbecq, ambasciatore di Ferdinando I presso Solimano il Magnifico. Questa pianta appartiene alla famiglia delle Liliacea ed il suo nome deriva dal turco “tülbent” che vuol dire “turbante”.

Esistono anche altri fiori che si possono tranquillamente coltivare in casa. Uno di questi sono le ortensie, le quali, attraverso alcuni accorgimenti, saranno facili da curare durante questo inverno. Oppure, anche le orchidee sono alla portata di tutti grazie ad alcuni trucchi naturali e davvero semplici da seguire. Ebbene, detto questo, possiamo concentraci sui nostri tulipani e su come renderli meravigliosi.

Qual è il trucco per dei tulipani da togliere il fiato?

Non stiamo parlando di un fertilizzante o di un terreno, ma del periodo dell’anno giusto per poter iniziare a piantare questo fiore. Scendendo più nello specifico, è l’autunno il momento migliore per coltivare un tulipano e, precisamente, tra i mesi di ottobre e dicembre. Questi fiori possono essere semplicemente interrati sia dentro un vaso che nel terreno del nostro giardino. In particolare, in entrambi i casi, il bulbo deve essere posto ad una profondità di 15 o massimo 20 centimetri.

Qualora si decidesse di coltivare la pianta in un vaso, è sempre bene porlo all’aperto dato che i tulipani lo prediligono. Anzi, ad essere sinceri, preferiscono le temperature montuose. Tuttavia, sono bene accetti anche i climi temperati ed il sole. Sono molto resistenti al freddo, ma non si può dire lo stesso del vento e della neve.

Per quanto riguarda il terreno, bisogna comprare quello sabbioso e drenante, ricco di nutrienti di tipo organico e senza ristagno. Il concime ideale sarebbe quello di tipo maturo oltre che della sabbia, ma anche soluzioni di nitrato da applicare sia prima che dopo la fioritura. Non devono, poi, mancare le irrigazioni durante la stagione vegetativa.

Altre informazioni da conoscere: dalla specie ai nemici da cui difendere i nostri amati fiori

Di solito, siamo abituati a vedere il classico prototipo di tulipano, quello con lo stelo lungo e con i petali che creano una perfetta campanella rivolta verso il cielo. Eppure, nella realtà dei fatti, esistono tante tipologie di tulipani che sicuramente abbiamo già visto. Ad esempio, fanno parte della famiglia dei tulipani la Tulipa linifolia, la Tulipa praestans e la Tulipa gesneriana. Ma anche la Tulipa sylvestris, la Tulipa × tschimganica e la Tulipa urumiensis. Insomma, sicuramente, a prima impatto tutto ci sembrano tranne che dei tulipani.

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Tuttavia, affinché la nostra coltivazione casalinga di tulipani diventi un successo, è necessario stare attenti ad alcuni nemici. La prima categoria è quella degli invertebrati. Bisogna tenere alla larga il maggiolino, la mosca del narciso, l’acaro del bulbo e anche il millepiedi. Stessa cosa vale per i funghi. E quindi attenzione al marciume basale, a quello grigio e a quello radicale. Per non parlare della muffa grigia, della muffa verde e della ruggine. Tenendoli lontani dal nostro luogo di coltivazione e applicando le conoscenze sopra riportate, sarà possibile godere di uno spettacolo finale da togliere il fiato.