Il Bonus patronato è un contributo previsto dal Decreto Aiuti Ter rivolto agli istituti di assistenza e tutela dei lavoratori, pensionati e cittadini.
Nella lotta contro i rincari, Caf e patronati rivestono un ruolo fondamentale troppo spesso sottovalutato. Con il DL Aiuti Ter si innesterà un cambiamento.
Il Governo, l’INPS, le regioni tentano di sostenere economicamente la popolazione contro l’inflazione erogando Bonus e agevolazioni. Poi ci sono le prestazioni riservate ai cittadini con invalidità, la dichiarazione dei redditi, le domande di Tfs e Tfr, insomma tante procedure da conoscere e gestire per ottenere un trattamento, un’indennità o un rimborso. Non tutti gli utenti, però, sono in grado di preparare la documentazione necessaria e inviare le varie domande telematicamente. Spesso ricorrono all’aiuto di Caf e patronati avvalendosi della preparazione di personale qualificato e professionale. Questi enti, però, sono spesso “abbandonati” a loro stessi tra costi di gestione, pagamenti di bollette, spese del materiale occorrente. Con il Decreto Aiuti Ter il Governo è voluto andare loro incontro erogando un Bonus patronato volto a sostenere l’attività di consulenza svolta.
Il patronato assiste lavoratori, pensionati e cittadini nello sbrigo di pratiche burocratiche ed eroga informazioni su Bonus e agevolazioni da richiedere. Il lavoro di consulenza e assistenza è fondamentale per tanti cittadini che in autonomia non saprebbero come agire per far valere un proprio diritto. Il Governo ha pensato di premiare questa attività con un Bonus che ha come destinatari proprio i patronati.
Il Decreto Aiuti Ter ha stabilito l’aiuto economico di 250 euro per gli istituti per sostenerli nei costi delle bollette di luce e gas. Si tratta di una misura una tantum, erogata una sola volta proprio come il Bonus 200 euro protagonista dell’estate 2022 e il nuovo Bonus da 150 euro prossimamente in arrivo.
In attesa dell’ufficializzazione del Decreto Aiuti Ter, le informazioni sul Bonus patronato si ricavano dal testo della bozze. Si evince, così, che beneficiari saranno tutte le sedi centrali e provinciali di patronato a condizione che sia riconosciuta come tale al momento dell’entrata in vigore del DL in Gazzetta ufficiale.
Proprio le sedi centrali e provinciali dovranno inviare domanda di accesso al Bonus indicando l’elenco delle sedi per cui si richiede la misura. A gestire le richieste sarà il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Occorrerà attendere, dunque, la circolare redatta dal Ministero stesso per conoscere i dettagli dell’inoltro della domanda volta ad ottenere il contributo da 250 euro.
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