Scadenza da tener d’occhio per la domanda di pensione per docenti e Ata: ecco la data ma anche un altro elemento, i dettagli
Tiene banco il tema pensione per quanto riguarda docenti e Ata, in relazione alla presentazione della domanda di pensionamento, la qual cosa è possibile sino al 21 ottobre 2022: vi è però anche un altro aspetto a cui prestare attenzione.
La tempistica possibile per docenti ed Ata riguardo la presentazione di domanda di pensionamento è dunque sino al ventuno ottobre del 2022. Come però viene sottolineato nel relativo approfondimento da Orizzontescuola.it, vi è anche un altro aspetto, ovvero la possibilità della presentazione della domanda di trattenimento in servizio.
Quest’ultimo si può accordare al personale il quale, andando a compiere sessantasette anni entro la data del trentuno agosto del 2023, non abbia sino a quella data maturati vent’anni per quanto concerne l’anzianità contributiva.
C’è sempre grande attenzione ed interesse, quando si parla a vario livello di temi che hanno a che fare con l’economia, per questioni che possono esser oggetto e spunto di approfondimento come nel caso delle pensioni e dei trattamenti esenti da IRPEF, così come l’invio della dichiarazione dei redditi.
Tornando al tema in oggetto, ed in merito al tema delle domanda di trattenimento in servizio, ai sensi dell’art1, comma257 – legge 28.12.2015, numero 208, modificato dall’articolo1 comma 630 legge 27 dicembre 2017 numero 205, queste andranno presentate all’ufficio territorialmente competente nei formati tanto analogici quanto digitali, all’esterno della piattaforma POLIS.
La data da tener presente è quella del ventuno ottobre 2022. Tale elemento in questione vede l’autorizzazione da parte del dirigente scolastico circa l’assicurare continuità in merito alle attività che son previste all’interno degli accordi presi con scuole oppure con università dei Paesi stranieri.
Orizzontescuola.it spiega che i soggetti del personale i quali siano impegnati in progetti didattici internazionali in lingue straniere, una volta raggiunti i requisiti inerenti la quiescenza, possono far richiesta di venir autorizzati al suddetto trattenimento in servizio retribuito. Per un lasso di tempo non maggiore di 3anni.
Questi, alcuni dettagli generici al riguardo. Ad ogni modo è opportuno ed è bene che ciascuno si informi che siano approfonditi temi ed elementi, per poter chiarire eventuali dubbi e saper di più, anche attraverso confronti con esperti del campo e professionisti del settore.
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