Condensa sui vetri delle finestre, come risolvere il problema senza ricorrere a nuovi infissi

La condensa sui vetri delle finestre se non addirittura nei muri e nei mobili è un fenomeno frequente. Ma possiamo eliminarla facilmente.

Condensa e umidità sono due acerrimi nemici per la casa, ma soprattutto per la salute. Negli ambienti in cui si formano, è più facile la proliferazione di virus e batteri.

condensa sui vetri
Adobe Stock

Vivere in una casa insalubre porta a sviluppare maggiormente malattie a carico dell’apparato respiratorio. Risulta evidente, quindi, che dobbiamo creare un’atmosfera equilibrata negli ambienti dove soggiorniamo tanto tempo. La condensa sui vetri è un fenomeno naturale, che si verifica per la differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno.

Dunque può verificarsi d’inverno, soprattutto la notte. Ma anche d’estate, ad esempio perché teniamo accesi i climatizzatori.

Però dobbiamo stare attenti a che non si espanda troppo. Qualche gocciolina sui vetri può essere facilmente asciugata. Ma quando il fenomeno è esteso va a “contaminare” anche pareti e pavimenti, innescando un aumento della muffa. Che non solo è brutta da vedere ma, come abbiamo detto, a lungo andare fa anche male alla salute.

Per evitare la condensa spesso è sufficiente installare finestre con doppi vetri, e provvedere a coibentare bene tutta la casa. Ma non sempre è possibile, inoltre in alcuni casi il fenomeno può capitare comunque. Andiamo allora a scoprire come ovviare al problema adottando qualche semplice comportamento. E come sfruttare anche le piante.

Condensa sui vetri delle finestre, come risolvere il problema senza ricorrere a nuovi infissi

Ritrovarsi con le finestre “zuppe” di goccioline d’acqua che colano non è piacevole. Innanzitutto perché dovremo pulire i vetri, e come abbiamo detto in altri articoli la cosa non è piacevole. Anche se esistono dei trucchi per farli tornare puliti e senza calcare, spendendo anche poco. Ma la questione non è meramente estetica. L’umidità è nemica della salute.

La condensa non si forma solamente perché abbiamo “finestre vecchie”, ma anche quando c’è scarso ricambio dell’aria. Dunque, per evitare il fenomeno, intanto possiamo prendere l’abitudine di arieggiare tutte le stanze al mattino, per almeno 5 minuti. Anche d’inverno.

Sempre nella stagione fredda sarebbe meglio non far scendere la temperatura interna al di sotto dei 18 gradi. In questo modo i muri non si raffreddano troppo. Possiamo anche acquistare dei deumidificatori, ma dobbiamo poi tenere conto dei consumi di energia elettrica. Inoltre questi dispositivi risolvono solo in parte.

Ma insieme a tutte queste accortezze possiamo aggiungerne una molto “furba”. Solitamente pensiamo che le piante da appartamento portino umidità. Invece ne esistono alcune che aiutano ad assorbirla.

Parliamo dello Spatafillo, o Giglio della Pace, una pianta molto bella e apprezzatissima. Tra l’altro è un’ottima purificatrice dell’ambiente perché secondo alcuni esperti assorbe alcune componenti chimiche che si possono trovare in casa. Xilene, benzene, formaldeide, monossido di carbonio e tricloroetano. Un’altra pianta utile a combattere umidità e condensa è la Felce di Boston. Anche i Cactus, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, sono utili a tale scopo.

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Dunque proviamo a riempire la casa di tutte queste belle piante e adottiamo gli accorgimenti sopra descritti. Sicuramente avremo un ambiente più sano e anche più bello da vivere.