Esenzione ticket sanitario per malattia: attenzione alle multe

Le malattie rare sono patologie gravi e invalidanti e chi ne è colpito ha diritto all’esenzione dal ticket sanitario.

Questa possibilità è stata introdotta in Italia con l’approvazione del Decreto ministeriale n. 279/2001, ma se la patologia rara risulta inserita nell’elenco del Ministero della Salute.

esenzione ticket sanitario
Foto Pexels

La lista è stata in seguito aggiornata e ampliata dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2017 per la definizione dei nuovi LEA (Livelli essenziali di assistenza).

L’elenco prevede gruppi di malattie rare ‘aperti’. In questo modo tutte quelle riconducibili a un determinato gruppo, anche se non elencate, possono comunque avere diritto all’esenzione del ticket.

Multa esenzione ticket sanitario: il quesito

Una lettrice ha inviato il seguente quesito: “Io invalida di una malattia rara permanente ho ricevuto un verbale da pagare di trecento euro. In più ho la 104, non mi hanno dato più il ticket. Pago tutto.”

Come richiedere l’esenzione ticket 

L’esenzione dal pagamento del ticket deve essere richiesta all’Azienda sanitaria locale di residenza. È necessario presentare una certificazione con la diagnosi di una o più patologie rare incluse nella lista del Ministero della Salute, che può essere rilasciata da uno dei Presidi della Rete nazionale delle malattie rare. Anche fuori della Regione di residenza.

L’esenzione è garantita sulle prestazioni ‘appropriate ed efficaci’ riguardanti la malattia rara accertata, per il trattamento e monitoraggio della patologia, ma anche per prevenire ulteriori aggravamenti. Inoltre, vista la complessità dell’iter diagnostico e dei suoi costi elevati, l’esenzione è assicurata anche sulle prestazioni finalizzate alla diagnosi, eseguite presso presidi della Rete nazionale. Il sospetto diagnostico va formulato da uno specialista del SSN. Anche le indagini genetiche sui familiari del paziente rientrano tra le prestazioni esenti dal pagamento del ticket, se necessarie per individuare una malattia rara di origine genetica. 

Se invece il paziente deve eseguire una visita per un’altra malattia o per altre necessità, dovrà pagare la quota di partecipazione secondo le disposizioni vigenti.

Come funziona l’esenzione

Per le malattie rare non c’è un elenco dettagliato delle prestazioni esenti, dato che possono manifestarsi con quadri clinici differenti tra loro. È compito del medico specialista del Centro di diagnosi e cura scegliere, tra le varie prestazioni indicate nei LEA, quelle corrette. Dovranno essere poi indicate nel piano terapeutico.

Il periodo di validità dell’attestato di esenzione, sia per malattie croniche che rare, varia a seconda della patologia: dai 18 mesi fino a un tempo illimitato. L’esenzione sarà quindi rinnovata alla scadenza in base al decorso.

Multa mancato pagamento ticket

In merito al quesito della lettrice, è necessario verificare alcuni punti. La domanda di esenzione ticket deve essere stata correttamente inoltrata e non deve risultare scaduta. Inoltre le prestazioni effettuate devono riguardare la malattia rara inclusa nell’elenco. Se sussistono queste condizioni, può contestare il verbale entro 30 giorni dalla notifica. Nel caso in cui siano stati commessi errori, ci sono 60 giorni di tempo per effettuare il pagamento, evitando così di incorrere in sanzioni.

Ricordiamo che, oltre all’esenzione per malattia rara, è prevista anche quella per gli invalidi civili. Il codice varia a seconda del grado di invalidità, che comunque deve essere accertata dalla competente Commissione medica dell’ASL di residenza. La richiesta deve essere inoltrata all’INPS per via telematica.

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