Vespa Velutina in Italia sempre più presente, come riconoscerla e com’è fatto un nido

La Vespa Velutina in Italia è sempre più presente, e aumentano i pericoli sia per l’uomo che per l’Ambiente. Come riconoscerla.

Il nome di questo insetto non sembra neanche tanto terribile, eppure il soprannome la dice lunga. La Velutina Lepeletier è anche chiamata Vespa Killer. E già qui viene un po’ il sospetto sul perché.

Vespa Velutina in Italia
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Il suo “sbarco” nel nostro Paese risale al 2012. Anni prima, dal 2002 circa, aveva cominciato ad arrivare in Europa. Da allora ha già “colonizzato” diverse Regioni, soprattutto Liguria, Toscana,  Veneto, Emilia Romagna e Piemonte.

Alcune stime allertano sulla velocità della sua diffusione, e parlano di 100 chilometri all’anno. Si sta dirigendo anche verso il Sud Italia. È facile immaginare che la nostra Italia, non molto ampia come territorio, potrà presto essere completamente abitata da questo insetto.

Gli avvistamenti stanno infatti aumentando, ma chi non conosce di preciso questo insetto può confonderlo con altri simili. Vediamo com’è fatta una Vespa Velutina e a cosa prestare attenzione in caso di contatto ravvicinato.

Vespa Velutina in Italia sempre più presente, l’allarme per l’uomo e per l’ambiente

La vespa Velutina rappresenta un pericolo importante sia per l’uomo che per l’ambiente. Il veleno della sua puntura può far andare in shock anafilattico anche le persone che generalmente non sono allergiche agli imenotteri.

Le colonie di insetti, poi, se incontrano un alveare distruggono tutto e si cibano delle Api, minando una specie di insetto che è già a rischio. Che se scomparisse, come sappiamo, porterebbe con sé anche l’umanità. Non solo, i soggetti adulti di vespa Velutina fanno incetta anche di frutti, e quindi rappresentano un pericolo per le coltivazioni.

Che aspetto ha la Vespa Velutina

Chi non è esperto di insetti può fare confusione con vespe e calabroni, ma per fortuna – se così possiamo dire – la Vespa Velutina ha un aspetto davvero particolare. Le sue dimensioni oscillano tra i 2 e i 3 centimetri, il corpo è sottile e longilineo, a differenza di quello più “massiccio” del calabrone.

Il corpo è di colore rosso-bruno scuro e ci sono delle fasce gialle nella parte vicina al pungiglione. Anche sulla testa è possibile notare immediatamente una sorta di macchia gialla. Le zampe sono scure ad eccezione della parte finale che è gialla. Le antenne sono lunghe e molto scure.

Com’è fatto un nido, e cosa NON fare in caso di contatto ravvicinato in casa o all’esterno

Le Vespe Velutine solitamente nidificano nei boschi e creano la struttura abitativa in mezzo ai rami. Non è raro però che trovino rifugio nelle cavità di alberi o anche in quelle dei muri. La forma del nido è generalmente rotondeggiante, anche se talvolta si allunga e assomiglia a una pera.

I nidi più grandi possono raggiungere anche i 70 centimetri di diametro e un’altezza fino a 90 centimetri. E possono contenere dai 1200 ai 2000 individui. Dunque è meglio non trovarsi mai nelle loro vicinanze.

Nel caso, la probabilità di essere attaccati è davvero alta, perché la colonia va a difendersi da un ipotetico attacco. Se si intravede un nido, dobbiamo allontanarci lentamente, cercando di non farci notare e muovendoci con cautela.

Le Vespe possono anche capitare in casa, mentre sono alla ricerca di cibo. Anche in questo caso, non bisogna scacciarle con gesti improvvisi e maldestri. Le faremmo sentire minacciate e di conseguenza subiremmo un attacco.

Il consiglio è quello di aprire tutte le finestre, uscire di casa e aspettare che le vespe escano da sole. Se l’intrusione è di grande portata, meglio chiamare una ditta specializzata, e nel mentre stare lontani dall’abitazione.

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