Il reddito di cittadinanza è un sussidio economico pensato per chi non supera il reddito minimo e prevede percorsi di inserimento lavorativo.
Quindi, i beneficiari devono essere in possesso di determinati requisiti per poter accedere al reddito di cittadinanza (RdC).
Anzi, il reddito di cittadinanza si aggiorna: cosa cambia con la conversione in Legge del DL Aiuti. Ma non solo. Se i requisiti cambiano il rischio è vedersi revocato il beneficio.
Supponiamo che dei genitori regalino al figlio un’auto con una cilindrata superiore ai 1.600 cc. Se il figlio beneficiava del reddito di cittadinanza questa verrà revocata. La motivazione è semplice.
Il figlio avendo dichiarato il possesso della macchina ha di fatto modificato i requisiti economici. L’INPS, di conseguenza, gli ha revocato il RdC.
Qualora i genitori decidessero di intestare a loro la macchina, lasciando comunque l’uso della stessa al figlio, rischierebbero una sanzione.
Infatti, secondo la normativa l’omissione di una variazione di reddito o di patrimonio è punibile con la reclusione da uno a tre anni. Anzi, non solo ci sarebbe la revoca del beneficio, ma anche la restituzione di quanto già percepito. Pertanto, una soluzione del genere non è pertinente.
La soluzione è che il beneficiario rientri in modo legittimo nei requisiti per ottenere il RdC. In seguito, potrà presentare nuovamente la domanda.
Se succederà entro un anno dalla revoca, avrà diritto alla sola quota residua del reddito. Nel caso in cui si superasse l’anno, bisognerà ripresentare la domanda come se fosse la prima volta. E in caso di esito positivo, avrà diritto a percepire il reddito in misura piena.
Esiste anche un altro motivo che farà perdere il diritto al beneficio. Lo abbiamo spiegato in questo articolo: “Reddito di cittadinanza: cosa succede se si vincono dei soldi al gioco? La vicenda è incredibile”.
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