Quanto aumenta la pensione dopo l’APE Sociale con il raggiungimento dei 67 anni di età? Scopriamo come calcolare il nuovo importo.
L’uscita anticipata dal mondo del lavoro a 62/63 anni comporta una diminuzione dell’assegno pensionistico. Cosa succede quando si raggiunge la pensione di vecchiaia?
Negli ultimi anni tanti lavoratori sono usciti anticipatamente dal mondo del lavoro sfruttando due misure, Quota 100 e l’APE Sociale. Rispettivamente hanno permesso il raggiungimento della pensione a 62 e 63 anni di età. Per diversi anni, dunque, questi neo pensionati hanno ritirato l’assegno pensionistico calcolato sulla base della pensione anticipata. Compiuti i 67 anni, però, si raggiunge l’età per accedere alla pensione di vecchiaia ordinaria. Un traguardo importante ma, in sostanza, cosa comporta? Il desiderio di ogni lavoratore sarebbe quello di avere un importo più elevato nel cedolino, verrà realizzato?
L’importo della pensione sarà più alto nel 2023 per tutti i pensionati. Il meccanismo di perequazione con l’adeguamento al costo della vita consentirà, infatti, un aumento dell’assegno di qualche centinaia di euro. I cittadini che hanno usufruito di Quota 100 e dell’APE Sociale si chiedono, poi, se il raggiungimento dei 67 anni consentirà loro di aumentare ulteriormente l’importo sul cedolino.
Chi è uscito dal mondo del lavoro con Quota 100 non ha assistito a grandi tagli sulla pensione. L’assegno risulta essere del tutto simile a quello previsto per la pensione di vecchiaia. Al raggiungimento dei 67 anni, dunque, non ci saranno grandi sorprese in termini economici. Questo perché Quota 100 prevede il sistema di calcolo misto, vantaggioso rispetto al sistema unicamente contributivo. Il solo cambiamento che i pensionati dovranno accettare riguarda la possibilità di lavorare. La pensione di vecchiaia non prevede l’accumulo di redditi di lavoro ad eccezione di un lavoro autonomo occasionale restando entro i 5 mila euro all’anno.
Considerazioni diverse per chi è andato in pensione con l’APE Sociale. La misura smette di essere erogata al raggiungimento dei 67 anni. Gli interessati dovranno presentare nuova domanda all’INPS per chiedere formalmente la pensione di vecchiaia. A differenza di Quota 100, l’APE Sociale è uno strumento temporaneo che accompagna i lavoratori nel periodo che intercorre tra l’uscita anticipata dal mondo del lavoro e il raggiungimento della pensione di vecchiaia. Di conseguenza, l’importo erogato è inferiore rispetto alla pensione ordinaria. Si pensi che la somma massima percepibile è 1.500 euro.
Ciò significa che raggiunti i 67 anni si potrà constatare un aumento nel cedolino. Il pensionato riceverà, finalmente, l’importo spettante. Inoltre potrà avere anche la tredicesima che non spessa con l’APE Sociale, le maggiorazioni sociali, l’integrazione al trattamento minimo e gli assegni familiari.
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