La domanda di pensione di reversibilità può essere richiesta tramite modalità telematica accedendo al portale dell’INPS.
Scopriamo la procedura da seguire per inviare richiesta di pensione di reversibilità in tempi brevi e restando a casa.
Lo snellimento delle procedure burocratiche previsto in un’ottica di digitalizzazione degli enti sta dando i suoi frutti. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza impone all’INPS e ad altri istituti di semplificare procedure e migliorare la comunicazione con i cittadini. Di conseguenza, l’ente della Previdenza Sociale sta aumentando il numero di servizi digitali messi a disposizione degli utenti. I superstiti, ad esempio, possono avere accesso alla pensione di reversibilità direttamente dal portale dell’INPS entrando nella propria Area personale. Parliamo di un’opportunità che consente di velocizzare una procedura complicata da affrontare in un momento particolarmente delicato della propria vita.
Il coniuge superstite può avere accesso alla domanda precompilata della pensione di reversibilità entrando nell’area MyINPS del sito ufficiale dell’INPS. Per iniziare l’iter sarà necessario, dunque, essere in possesso delle credenziali digitali. Lo strumento più utilizzato è lo SPID richiedibile in pochi minuti telematicamente (Poste Italiane è il server preferito dagli italiani) ma in alternativa è possibile optare per la Carta Nazionale dei Servizi oppure per la Carta Elettronica di Identità.
La procedura prevede di entrare nell’area MyINPS, dopo aver effettuato il login per visionare la notifica che permette di accedere direttamente alla domanda precompilata della pensione di reversibilità. La domanda è disponibile unicamente per il coniuge superstite. L’INPS invia, poi, anche un sms al marito o alla moglie dell’utente deceduto per informarlo della presenza della domanda precompilata solamente se dispone del numero di telefono dell’interessato.
Per ricevere l’sms che avvisa della possibilità di compilazione del modello precompilato per la reversibilità occorrerà indicare all’INPS il proprio numero di telefono. Per farlo basterà personalizzare la propria area personale dopo aver proceduto con l’identificazione. L’informazione di contatto, infatti, può essere aggiunta in qualsiasi momento.
In caso di problemi nella compilazione della domanda si potrà chiedere l’aiuto di Caf e patronati per non tardare il momento dell’erogazione della pensione spettante. Il limite di tempo di invio della richiesta è, comunque, di dieci anni.
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