Un’agevolazione per i figli a carico che consente un notevole risparmio sul budget familiare. Scopriamo di cosa si tratta e chi sono i beneficiari.
Gli aiuti del Governo sembrano non bastare mai quando si tratta di poter regalare ai figli ogni esperienza possibile. Vediamo qual è l’agevolazione utile per coltivare il futuro dei giovani.
I genitori hanno molteplici spese mensili da affrontare. Le rate del mutuo o il canone dell’affitto, le spese alimentari e le bollette sono uscite necessarie e fisse a cui si aggiungono i vestiti per i figli che crescono in fretta, gli strumenti tecnologici per consentire loro di stare al passo con i tempi, l’attività sportiva e le visite mediche. Più l’età avanza maggiori sono le necessità da affrontare. Il costo dei libri scolastici è molto alto nelle scuole superiori, poi ci sono le prime uscite con gli amici, il patentino per il motorino fino ad arrivare alla patente di guida.
Spese che si affrontano perché i genitori desiderano poter regalare ai figli il maggior numero di esperienze possibili insegnando, nello stesso tempo, il valore dei soldi e la corrispondenza tra impegno e ricompensa. Arriva, poi, il momento di crescere, le scuole superiori sono finite e tanti ragazzi decidono di intraprendere il percorso universitario. Una notizia che rende fieri i genitori ma anche un impegno economico rilevante. Un’agevolazione del Governo interviene per alleggerire il peso sulle spalle della famiglia.
Il sistema tributario italiano prevede la possibilità di usufruire della detrazione del 19% per le tasse e le spese sostenute dalle famiglie in relazione ai costi dell’università o dei corsi di formazione. Tramite la dichiarazione dei redditi, i contribuenti possono recuperare parte delle somme spese già a luglio. Basterà inviare il modello 730 entro il 31 maggio. Oltrepassando tale date i tempi del rimborso si allungheranno ma il recupero sarà lo stesso garantito a condizione che non si superi il termine ultimo del 30 settembre.
Le spese ammesse alla detrazione sono le tasse di immatricolazione e iscrizione, le sopratasse per esami di profitto e laurea, la frequenza dei tirocini formativi, la partecipazione ai test di accesso a specifici corsi da laurea e il canone di locazione per gli studenti fuori sede con tetto massimo di 2.633 euro. Di conseguenza, l’importo massimo richiesto a rimborso sarà di 500 euro.
Il Governo ha pensato di aiutare economicamente le famiglie con un componente titolare di Legge 104 e i nuclei con ISEE inferiore a 20 mila euro stabilendo l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie. La percentuale di disabilità dovrà essere pari o superiore al 66%. L’esonero, poi, spetta anche ai figli di titolari della pensione di inabilità presentando ISEE familiare o autocertificazione dello Stato di Famiglia.
Le direttive generali potrebbero subire variazioni a seconda dell’Ateneo di appartenenza. L’ISEE potrà essere più alto oppure l’esenzione potrebbe essere parziale con il pagamento di un’imposta di bollo dal valore minimo. È bene consultare le indicazioni sul portale dell’Università scelta prima di procedere con l’iscrizione.
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