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Economia

Fattura elettronica: attenzione, dal 1° luglio è obbligatoria anche per questa categoria inaspettata

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Il Consiglio Europeo ha esteso l’obbligatorietà della fattura elettronica anche per tale categoria di partita IVA. Di chi si tratta?

Anche i forfettari saranno obbligati ad emettere la fattura elettronica. Dopo la decisione del Consiglio Europeo, è arrivata la bozza del DL PNRR che instaura tale obbligo a partire dal 1° luglio 2022.

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Lo scorso 13 aprile, l’Esecutivo ha adottato un nuovo decreto di attuazione del PNRR, in cui è sancita una novità relativa alla fatturazione elettronica: l’obbligo anche per i forfettari.

Fattura elettronica: di cosa si tratta?

Dal gennaio 2019, per le partite IVA, è in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica. In cosa consiste? La fattura elettronica è un documento informatico, trasmesso in modalità telematica al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate e recapitato tramite lo stesso mezzo al soggetto ricevente. Tale definizione è contenuta nel provvedimento del 30 aprile 2018, che disciplina tutta la normativa relativa al documento.

L’obiettivo della fattura elettronica è quello di combattere l’evasione e le frodi relative all’IVA; tramite tale strumento, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha accesso istantaneamente a tutti i dati riguardanti le operazioni eseguite da tutti i soggetti IVA. Attraverso gli strumenti telematici, dunque, tutti i dati indicati nella fattura potranno essere verificati e, solo se tale controllo avrà esito positivo, la fattura verrà realmente emessa e consegnata al destinatario.

Fattura elettronica per forfettari: da quando scatta l’obbligo

La scorsa settimana è stata votata dal Consiglio dei Ministri la bozza del nuovo decreto legge in cui si stabilisce l’obbligo di fatturazione elettronica anche per i forfettari a partire dal 1° luglio 2022. In particolare, tale necessità riguarderà:

  • coloro che hanno optato per il regime di vantaggio (27 commi 1 e 2 del DL 98/2011);
  • i soggetti sottoposti a regime forfettario (1 commi da 54 a 89 della L. 190/2014);
  • le associazioni sportive dilettantistiche (1 e 2 della L. 398/91).

Bisognerà attendere il testo definitivo per capire nel dettaglio tutti i risvolti relativi all’obbligo di fatturazione elettronica ma, secondo indiscrezioni, almeno fino al 2024, sarebbero esclusi i soggetti passivi che percepiscono ricavi e compensi non superiori a 25.000 euro.

Inoltre, nel terzo trimestre del 2022 (da luglio a settembre), sarà, probabilmente, avviato un periodo transitorio, durante il quale non saranno previste sanzioni nel caso in cui la fattura elettronica sarà rilasciata  nel mese successivo a quello in cui viene compiuta l’operazione.

La decisone del Consiglio Europeo: ecco cosa prevede

L’obbligo di fatturazione elettronica si inserisce all’interno della politica perseguita dalla riforma fiscale della Legge di Bilancio 2022, incentrata sulla prevenzione ed il contrasto all’evasione. In tale ottica, si è reso necessario l’intervento nei confronti:

  • dei forfettari (perché essi rappresentano 1,5 milioni di partite IVA);
  • delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche che non abbiano superato 65.000 euro di ricavi nell’anno precedente.

L’obiettivo è quello di evitare che vi siano fatture non tracciabili, nell’ipotesi di eventuali controlli da parte dell’amministrazione finanziaria.

Le scelte del Governo sono in linea con la politica europea in ambito di lotta alla frode fiscale. Già l’8 dicembre 221, infatti, il Comitato dei rappresentanti permanenti aveva approvato:

  • l’estensione dell’obbligo di fattura elettronica anche ai contribuenti in regime di flat tax;
  • la possibilità per l’Italia di estendere l’obbligo di fattura elettronica fino al 2024.

Il 13 dicembre, poi, il Consiglio dell’Unione europea che ha votato positivamente all’adozione della proposta della Commissione Ue, discussa dal Comitato dei rappresentanti permanenti, riguardante l’applicazione, per il triennio 2022-2024, del provvedimento in deroga agli articoli 218 e 232 della Direttiva 2006/112/CE. Tale provvedimento, infatti, consente all’Italia di applicare il regime di fatturazione elettronica obbligatoria anche ai forfettari.

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