A quanto pare, nei prossimi anni, ci sarà una nuova prospettiva lavorativa in Italia: ecco di cosa parla la futura maxi assunzione.
Per essere più specifici, il prestigioso progetto di lavoro avverrà nel Nord Italia. Per dirla tutta, nella Regione del Veneto, e vedrà protagonista la zona portuale di Venezia.
Nonostante il protagonista assoluto di una simile piano sia proprio il Porto di Venezia, un ruolo considerevole l’avranno anche altri enti. Parliamo, ovviamente, del Comune di Venezia, Rovigo e altri 10 Comuni. Ma queste sono solo le premesse. Affinché i lavori possano iniziare è necessario che il Governo dia l’ok. Nell’attesa, intanto, consigliamo altre due proposte di lavoro davvero interessanti. La prima sono due bandi di concorso per lavorare nel mondo del sociale, amministrativo e della sicurezza. Una proposta, questa, che deriva da due Comuni del milanese. La seconda, invece, è la possibilità di lavorare nel settore amministrativo e tecnico grazie a 4 concorsi banditi dalla Regione del Friuli-Venezia Giulia. Ebbene, dopo questa breve parentesi, entriamo nel vivo dell’argomento.
Facendo un discorso più generale, quelle che vengono definite come Zone Logistiche Semplificate sono delle zone geografiche con dimensioni limitate. Tali zone, però, prevedono delle interessanti agevolazioni per tutte quelle aziende che decidono di insediarsi al loro interno. Grazie alla Legge di Bilancio del 2020, a tali aree sono indirizzate anche le agevolazioni fiscali del credito d’imposta.
Si tratta di una novità assoluta in quanto un simile trattamento era riservato alle sole Zone Economiche Speciali. Per quanto riguarda il progetto della Regione del Veneto, chi rispecchia dei simili criteri è proprio il Porto di Venezia, anche grazie alla sua importanza storica e dimensione europea. In merito a ciò, la Regione ha deciso di proporre diversi incentivi economici per attrarre quanti più investitori nell’area in questione. Per capirci meglio, parliamo di bandi, concorsi di idee, bonus previsti per l’assunzione e simili.
Un simile piano di maxi assunzione prevede dei posti di lavoro a livello indotto per tutte quelle aziende che vorranno ubicarsi nella zona. Per essere più chiari, il termine indotto indica l’insieme di sotto industrie oppure artigiani che si occupano della produzione di elementi primari. Tali elementi sono considerati necessari proprio per la produzione delle grandi industrie. Ma ritornando al progetto della zona veneta, nella stessa, grazie agli investimenti, ci saranno nuove occasioni di realtà produttive e commerciali.
Purtroppo, per adesso non esiste la possibilità di poter inviare la propria candidatura. Come detto in precedenza, infatti, affinché i lavori possano iniziare del tutto, è necessario l’avvio del Governo. Pertanto, chiunque sia interessato a lavorare in questa nuova realtà, dovrà attendere l’apposita campagna di assunzioni.
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