Sono più d’una le possibilità di esenzione ticket sanitario per chi soffre di problemi alla tiroide.
La tutela nei confronti delle persone affette da problemi alla tiroide si manifesta anche con le esenzioni ticket sanitario. Ovviamente deve trattarsi di condizione patologica accertata.
La tiroide è una ghiandola che, in non poche persone, non funziona al meglio. In caso di disturbi legati al funzionamento della tiroide possono insorgere, nel corso del tempo, distinte patologie che, se accertate dalle commissioni ad hoc – per il tramite dello specifico iter previsto dalla legge – possono dar luogo all’assegnazione di prestazioni economiche da parte dell’INPS, a tutela della situazione di malattia.
Ma non c’è solo questo. Infatti, in tema di legge 104, vi sono ben 9 possibilità di esenzione ticket sanitario tiroide. I dettagli.
Forse non tutti sanno che essere titolari della legge 104, o comunque avere la possibilità di fruirne, significa conseguire tutta una serie di benefici, per sé e per i propri familiari disabili. Tra essi anche l’esenzione ticket sanitario.
In particolare, molte condizioni patologiche correlate a disturbi della tiroide, danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa delle prestazioni sanitarie correlate. Lo schema di riferimento è il seguente:
1) lperparatiroídismo: codice diagnosi 252.0 e codice esenzione 026.252.0
2) lpoparatiroidismo: codice diagnosi 252.1 e codice esenzione 026.252.1
3) Ipotiroidismo congenito: codice diagnosi 243 e codice esenzione 027.243
4) Ipotiroidismo acquisito: codice diagnosi 244 e codice esenzione: 027.244
5) Tiroidite Linfocitaria Cronica: codice diagnosi 245.2 e codice esenzione: 056.245.2
6) Gozzo Tossico Diffuso: codice diagnosi 242.00/01 e codice esenzione: 035.242.0
7) Gozzo Tossico Uninodulare: codice diagnosi 242.10/11 e codice esenzione: 035.242.1
8) Gozzo Tossico Multinodulare: codice diagnosi 242.20/21 e codice esenzione: 035.242.2
9) Gozzo Nodulare tossico non specificato: codice diagnosi 242.30/31 e codice esenzione 035.242.3
Inoltre, ai soggetti con accertata disabilità grave, legata ad uno stato di invalidità civile e/o alle loro famiglie (genitori, anche adottivi o affidatari, coniuge convivente, figli o fratelli conviventi ecc.), la legge vigente assegna specifici benefici. Essi chiaramente trovano applicazione anche in caso di patologie accertate e legate ai disturbi della tiroide. Ecco il quadro di sintesi.
a) Permessi retribuiti ai sensi dell’art. 33 della legge 104/92, ossia riposi orari giornalieri di un’ora o 2 ore in base all’orario di lavoro; oppure 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore;
b) Congedo straordinario ai sensi dell’art.42 del d. lgs. N. 151 del 2001;
c) I dipendenti aventi diritto al congedo straordinario possono domandare ed ottenere, nell’ambito dell’intera vita lavorativa, fino a un massimo di 2 anni di congedo straordinario. In questo lasso di tempo, lo Stato versa una indennità nella misura della retribuzione incassata nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, entro un limite massimo di reddito ogni anno rivalutato in base gli indici ISTAT.
Ricordiamo infine che il ticket consiste nel contributo che il cittadino dà alla spesa sanitaria, versando una quota specifica per alcune prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza. I ticket riguardano prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali e analisi di laboratorio); prestazioni di pronto soccorso; farmaci e cure termali.
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